Chigi House, l'installazione di Atelier Bow-Wow - Credits: Ph. Graziella Antonini
A home is not a hole, l'installazione di Didier Faustino - Credits: Ph. Graziella Antonini
A home is not a hole si configura come un poliedro in legno dai bordi arrotondati - Credits: Ph. Graziella Antonini
La struttura è realizzata in compensato di betulla bianca ed eucalipto - Credits: Ph. Graziella Antonini
News

Le case in legno firmate Didier Faustino e Atelier Bow-Wow

Il nuovo progetto espositivo della Maison de la Culture du Japon à Paris, The Magical House, vede la partecipazione di due autori contemporanei che nell’ultima decade hanno saputo ridefinire il concetto di architettura e per l’occasione hanno dato vita a due prototipi abitativi realizzati in legno.

Stiamo parlando dell’artista e architetto portoghese Didier Faustino, protagonista del terzo numero di Icon Design, e Atelier Bow-Wow, studio di architettura con sede a Tokyo fondato nel 1992 da Yoshiharu Tsukamoto e Momoyo Kajima.

Filo conduttore del progetto è l’impiego di un materiale comune, il legno, declinato in due diverse installazioni. Due visioni complementari, in mostra fino al prossimo 30 luglio, che indagano il tema dell’abitare sotto la curatela di Hou Hanru, direttore artistico del MAXXI di Roma.

L’installazione A home is not a hole di Didier Faustino si configura come un poliedro dai bordi arrotondati, chiuso all'esterno da pareti traslucide ed ermeticamente sigillato come un rifugio in cui proteggersi dall'ambiente ostile. Una sorta di navicella spaziale riconducibile all’immaginario dell’infanzia.

Parallelamente, Atelier Bow-Wow presenta Chigi House, un luogo di scambio e convivialità. Un tetto dove trovare riparo ispirato alle facciate a doghe delle tradizionali case giapponesi, ma anche agli antichi tetti dei santuari Shinto.