Cecilia Alemani - Credits: Courtesy: The High Line Foto: Liz Ligon
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Cecilia Alemani sarà la prima donna italiana a dirigere la Biennale di Venezia

La notizia è stata diffusa venerdì 10 gennaio: Cecilia Alemani, curatrice indipendente con base a New York, sarà il Direttore della 59esima edizione della Biennale Arte di Venezia, in arrivo nel 2021.

Una nomina che la rende di fatto la prima donna italiana a ricoprire tale ruolo, e che giunge dopo un lungo percorso nella curatela di grandi mostre e di ambiziosi progetti artistici in Italia e in nel mondo.

Dal 2011 è responsabile e capo curatore di High Line Art, programma di arte pubblica della High Line, il parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York, e nel 2017 è stata curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Arte con la mostra Il Mondo Magico, che presentò nuove commissioni su larga scala di Giorgio Andreotta Calò, Adelita Husni-Bey, e Roberto Cuoghi.

«È un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose e riconosciute al mondo. Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l’opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società», ha raccontato Alemani.

Tra i suoi progetti di successo, quelli realizzati insieme ad alcuni degli artisti più influenti di oggi, come El Anatsui, Carol Bove, Sheila Hicks, Rashid Johnson, Barbara Kruger e Zoe Leonard; e l’High Line Plinth, il nuovo programma di opere monumentali inaugurato a giugno 2019 con Brick House, una scultura dell'artista Simone Leigh. Inoltre, Cecilia Alemani ha collaborato con la Tate Modern di Londra e il MoMA PS1 di New York, e dal 2009 al 2010 ha diretto lo spazio sperimentale X Initiative a New York, dove ha organizzato mostre di Keren Cytter, Hans Haacke, Derek Jarman, Tris Vonna-Michell e molte altre.