Il Centro Culturale Stavros Niarchos, progettato dallo studio di architettura Renzo Piano Building Workshop, sorge sui terreni del vecchio ippodromo di Atene - Credits: Salini-Impregilo - Ph. Moreno Maggi
Al suo interno accoglie l’Opera Nazionale Greca e la Biblioteca Nazionale - Credits: Salini-Impregilo - Ph. Moreno Maggi
L'architettura si estende su un’area di 23 ettari nel quartiere Kallithea - Credits: Salini-Impregilo - Ph. Moreno Maggi
Nella relazione con il mare e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale ha i suoi punti di forza - Credits: Salini-Impregilo - Ph. Moreno Maggi
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Ad Atene apre il Centro Culturale Stavros Niarchos firmato Renzo Piano

Ci sono voluti otto anni dall’affidamento del progetto e quattro anni di lavori. Oggi il Centro Culturale Stavros Niarchos di Atene vede finalmente la luce. E punta tutto sulla sostenibilità ambientale.

Realizzato da Salini Impregilo su progetto dello studio di architettura Renzo Piano Building Workshop, il nuovo centro polifunzionale sorge sui terreni del vecchio ippodromo della capitale ellenica e si estende su un’area di 23 ettari nel quartiere Kallithea, a due passi dal mare.

L’esecuzione dell’opera è resa possibile grazie a un finaziamento di 596 milioni di euro per opera della Fondazione Stavros Niarchos, una delle più importanti organizzazioni filantropiche al mondo.

L'architettura nasce per accogliere l’Opera Nazionale Greca, uno spazio di 33mila metri quadri che include un teatro principale da 1400 posti e un teatro sperimentale da 400 posti, e la Biblioteca Nazionale, che con i suoi 24mila metri quadri è in grado di accogliere 750mila volumi.

Elemento distintivo del progetto è sicuramente l’Energy Canopy, ovvero una particolare copertura costruita con la tecnica del ferrocemento, che per dimensioni e complessità statica è da considerare un unicum, una novità assoluta. Per un totale di 3500 tonnellate, è supportata da 30 colonne di acciaio e presenta una serie di ammortizzatori che permette alla struttura di muoversi sotto l’effetto della dilatazione termica, del vento e delle sollecitazioni sismiche.

Inoltre, grazie al rivestimento composto da 5560 pannelli fotovoltaici è in grado di generare annualmente 2.280 kwh, quanto basta per rendere gli edifici quasi energicamente indipendenti durante la loro normale attività.

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