Installation view, America, 2016, Victory is Not an Option, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
Installation view, Him, 2001, Victory is Not an Option, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
Installation view, La Nona Ora, 1999, Victory is Not an Option, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
Installation view, Novecento, Victory is Not an Option, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
Installation view, Untitled, 2000, Lessico Familiare, 1989, Victory is Not an Option, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
Installation view, Victory is Not an Option, 2019, Maurizio Cattelan at Blenheim Palace, 2019 - Credits: Photo by Tom Lindboe, courtesy of Blenheim Art Foundation
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Il “cesso d’oro” di Maurizio Cattelan rubato in Inghilterra

Una notizia che ha scosso il mondo dell'arte contemporanea e che rimane avvolta dal mistero: nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 settembre, il celebre "cesso d'oro" di Maurizio Cattelan è stato rubato alla Blenheim Art Foundation, dove si trovava in mostra.

Stimato un milione di sterline, era parte dell'esposizione personale Victory is Not an Option allestita presso il Blenheim Palace dell'Oxfordshire, in Inghilterra, un capolavoro dell’architettura barocca del XVIII secolo, luogo di nascita di Winston Churchill e patrimonio UNESCO. L'opera è stata sradicata dal pavimento, danneggiando le tubature e provocando un allagamento della sala espositiva. Victory is Not an Option (in scena fino al 27 ottobre) era stata appena inaugurata con un party esclusivo dal titolo Silence! The Opening, che ha chiesto agli invitati di rimanere in assoluto silenzio per tutta la serata, organizzato in collaborazione con Dom Pérignon.

La mostra, che fa dialogare i lavori di Cattelan con gli ambienti ottocenteschi della residenza, ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera artistica presentando i lavori più rappresentativi, tra cui, ovviamente il famoso "cesso d'oro", dal titolo America. Realizzato nel 2016 per il Guggenheim Museum di New York, era stato pensato per essere installato nei bagni del museo e per venir utilizzato per tre minuti dai visitatori come un normale WC. Ai tempi della mostra furono in centomila a fare la fila per usarlo. Recentemente, il Guggenheim Museum l'ha offerto sarcasticamente a Donald Trump quando quest'ultimo ha chiesto un prestito al museo per la sua residenza privata.

Sui colpevoli del furto, ancora non si sa nulla di certo. Sul web qualcuno azzarda l'ipotesi che sia stato proprio lui, Maurizio Cattelan. Che sia una delle sue trovate?