Le monde nouveau de Charlotte Perriand - Installation View - Credits: © Adagp, Paris, 2019 - Photographer credit : © Fondation Louis Vuitton / Marc Domage
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Le monde nouveau de Charlotte Perriand - Installation View - Credits: © Adagp, Paris, 2019 - Photographer credit : © Fondation Louis Vuitton / Marc Domage
Le monde nouveau de Charlotte Perriand - Installation View - Credits: © Adagp, Paris, 2019 - Photographer credit : © Fondation Louis Vuitton / Marc Domage
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Charlotte Perriand ca. 1930 - Credits: ©ACHP2013
Charlotte Perriand, 1987 - Credits: Archives Charlotte Perriand
News

Il mondo di Charlotte Perriand in mostra a Parigi

A Parigi, una nuova mostra presso la Fondation Louis Vuitton celebra la vita, l'arte e le opere di Charlotte Perriand (1903-1999) in occasione del ventesimo anniversario della sua morte.

Architetto, designer e artista - di vita, principalmente - fu pioniera della commistione tra le varie discipline artistiche, che faceva dialogare tra loro plasmando un'art de vivre personalissima, specchio di una nuova concezione di sintesi tra le arti. La mostra Le monde nouveau de Charlotte Perriand (fino al 24 febbraio 2020) ripercorre il suo lavoro analizzandone l'impegno sociale e la visione orientata al futuro, che le permetteva di creare opere e spazi abitativi capaci di rispondere alle esigenze della modernità.

Insieme a Le Corbusier e Pierre Jeanneret, di cui era socia, progettò icone del design come la chaise longue e la poltrona fauteuil grand confort per un "appartamento ideale", mentre negli anni Trenta denunciò la miseria degli alloggi parigini proponendo la Maison du Jeune Homme, uno spazio immerso nella luce abitato da da opere d'arte, objets trouvés e mobili contemporanei. Negli anni Quaranta ispirò un'intera generazione di architetti giapponesi con la mostra Selection-Tradition-Creation, un manifesto che ripensava gli spazi abitativi e l'utilizzo di materiali tradizionali come il bambù, e dopo la liberazione della Francia partecipò alla Ricostruzione invitando artisti come Fernand Leger, Pablo Picasso e Alexandre Calder a contribuire ai suoi progetti. Un'idea che nel 1947 portò la rivista Elle, pensando a un governo immaginario di donne, a nominarla "Ministro della Ricostruzione”.

Fu però solo nel 1955 che Charlotte Perriand affinò la sua teoria di fusione tra le arti nella mostra Proposta per a Synthesis of the Arts, inaugurata a Tokyo nel 1955, per la quale rinnovò la sua lunga collaborazione con Fernand Léger e Le Corbusier, nonché con Hans Hartung e Pierre Soulages, disegnando uno spazio che riuniva dipinti, sculture, arazzi, mobili e architettura, eliminando così efficacemente i confini tra le discipline. E gettando le basi per l'interior design del futuro.