Troppo freddo per te qui - Ph. Delfino Sisto Legnani
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News

La Libia attraverso l’obiettivo di Delfino Sisto Legnani

Quattro anni fa il fotografo Delfino Sisto Legnani partiva per la Libia insieme alla fotografa Giovanna Silva, esattamente un anno dopo la rivoluzione libica del 2012 che ha portato alla destituzione e alla morte di Gheddafi. 

Durante il suo viaggio, il fotografo milanese ha raccontato il quotidiano concentrandosi sullo stato delle architetture post regime. Un viaggio che parte dalla Cirenaica (Bengazi) per arrivare alla capitale, Tripoli, passando per Misurata, dove hanno avuto luogo gli scontri più cruenti.

Parte del reportage è stato pubblicato sulle pagine di Domus nell’aprile 2013. Oggi questa incursione si trasforma in una mostra presso la galleria romana Campo, che grazie all’allestimento restituisce il percorso compiuto dal fotografo. Curata da Emilia Giorgi, si intitola Troppo freddo per te qui e riprende il motto rivolto a Gheddafi dai Tuwwar, i ribelli insorti durante la rivoluzione con riferimento metaforico alle condizioni climatiche della Cirenaica.

Per l’occasione, Delfino Sisto Legnani ha realizzato un’installazione site specific che divide gli spazi della galleria attraverso una sequenza di immagini impresse su grandi tessuti. Tappa dopo tappa, il percorso svela i luoghi che hanno definito il viaggio: edifici governativi distrutti e saccheggiati, grattacieli di grandi catene alberghiere americane mai inaugurate, architetture coloniali italiane del ventennio e grandi città di nuova fondazione mai completate.

Il viaggio si conclude con la residenza del Colonnello, una città nella città circondata dalle abitazioni di tutti i suoi collaboratori, fino ai luoghi in cui venivano ospitati i capi di stato di tutto il mondo. Accanto alle immagini si alternano oggetti raccolti lungo il viaggio, tra gli altri una copia del celebre Libro Verde che Gheddafi ha pubblicato nel 1975, stampato poi in milioni di esemplari in 53 lingue diverse.

La mostra è visitabile dal 25 novembre al 26 gennaio 2018 e rientra nel programma di Passeggiate Fotografiche Romane, una tre giorni culturale promossa dalla Cabina di regia per la fotografia del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, diretta da Lorenza Bravetta.

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