Credits: Opera di Alessandra Roveda, che abbina il "fare maglia" al design.
Credits: La "Biblioteca itinerante" di Federico Peri, che propone complementi solitamente lontani dagli ambienti casalinghi in chiave artigianale e preziosa.
Credits: La "Panchetta" di Federico Peri, che propone complementi solitamente lontani dagli ambienti casalinghi in chiave artigianale e preziosa.
Credits: Porcellana lavorata a mano da Giorgia Brunelli, alisa GioveLab, su creazioni di Paolo Lessio.
Credits: "Fossili" del pluripremiato team di Gumdesign.
Credits: "Versante" del pluripremiato team di Gumdesign.
Credits: "Costellazioni" di Jamais San Toi.
Credits: "Wooden Balilla" di Johnny Hermann, che realizza piccole icone contemporanee in legno.
Credits: La "Cucina leggera" di KM0design: pensata per essere realizzata in un fablab, si compone di pezzi realizzati con stampanti 3D smontabili e componibili.
Credits: "Less is home" di Maya.
Credits: "Contradition" dello studio MicroMacro fondato a Pechino nel 2011 che rivisita archetipi dell'arredamento cinese in chiave contemporanea.
Credits: "Easydia" e "Easyolo", sedie e tavolo dello studio di ProgettOArcadia.
Credits: Arredi minimalisti per Stefano Fortuna.
News

10 oggetti di design indipendente e autoprodotto

Laura Barsottini

Come ogni ambito creativo, anche quello del design ha la sua nicchia alternativa. Che si dà appuntamento ormai da cinque anni a Torino, al festival Operæ - Independent Design Festival (dal 10 al 12 ottobre negli spazi di Torino Esposizioni). Cosa di meglio per scoprire le tendenze più nuove e originali? 

Creatività ed esigenze di mercato, tecnologie d'avanguardia, nuovi modelli produttivi e know how artigianale si incontrano nell'esposizione di quasi un centinaio di giovani designer provenienti da tutta Italia ma anche da Germania, Regno Unito, Giappone, Francia e Cina. Al festival, entrano a pieno titolo anche i progetti degli studenti, come quelli dell'Istituto Europeo di Design di Torino e dell'Università degli studi della Repubblica di San Marino/Università IUAV di Venezia.

Accanto alle aree dedicate al prodotto, Operæ accoglie anche una sezione curata da Fruit, mostra mercato della micro editoria indipendente, che a Torino presenta una speciale edizione dedicata a realtà che ibridano graphic design, illustrazione, fotografia e fumetto.

Sempre in questi giorni (dall'8 ottobre fino al 17 novembre), parte Natural, quarantesima edizione del contest internazionale dedicato a designer e appassionati di arredamento provenienti da tutto il mondo lanciato da Formabilio (brand italiano di arredi e complementi ecosostenibili pensati da designer di tutto il mondo attraverso concorsi di idee online, scelti da una community di appassionati di design, realizzati da piccole aziende del made in Italy e acquistabili online dalla piattaforma formabilio.com).

News
10 poltrone di design che sembrano altro
News
Cartone & design: 10 oggetti d'arredamento
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

Uno stabilimento di 48 mila metri quadrati, nel cuore del distretto della ceramica italiana, tra tecnologia e automazione
Soluzioni all

Soluzioni all'autunno: 10 portaombrelli di design

Alcuni sono dei classici intramontabili del design italiano, altri sono modelli ironici e colorati, che portano allegria durante le giornate piovose. A ognuno il suo portaombrelli
Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Una vasca che guarda al futuro, realizzata in collaborazione con lo studio Why Not, equipaggiata con infusore di sali e cromoterapia
A Treviso una mostra sul tema del riuso


A Treviso una mostra sul tema del riuso


Un percorso espositivo che indaga il rapporto che intercorre tra arte, oggetti d’uso comune e scarti. Dal 27 ottobre al 10 febbraio 2019


A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

Nella disputa tra regola e libertà, pubblico e privato, proprietà e condivisione, l’architetto di Antivilla sceglie da che parte stare. Perchè è nella interazione che risiede la bellezza del progetto