Camp Design Gallery presents Three Characters in the Second Act: The Royal Family by Adam Nathaniel Furman - Credits: Courtesy of James Harris
DIMOREGALLERY presents PIERO! - Credits: Courtesy of James Harris
Giustini /Stagetti presents Ore Streams by Formafantasma - Credits: Courtesy of James Harris
Maniera - Credits: Courtesy of James Harris
Lindsey Adelman presents Paradise City - Credits: Courtesy of James Harris
Swarovsky - Designers of the future
Armel Soyer presents Remember by Olga Engel - Credits: Courtesy of James Harris
SIDE Gallery - Credits: Courtesy of James Harris
Salon 94 Gallery - Credits: Courtesy of James Harris
News

Il meglio di Design Miami 2019

Nel design d'autore e da collezione, Design Miami è ormai la fiera di riferimento. Icon Design non poteva dunque mancare: martedì 11 giugno si è tenuto l'evento Vice /Versa: When designers meet Journalists, un'inedita conversazione “rovesciata” che ha visto il designer Adam Nathaniel Furman intervistare Annalisa Rosso e Maria Cristina Didero, Editor in chief ed Editor at large di Icon Design. La fiera è stata anche l'occasione per presentare oltre i confini italiani la nuova veste della rivista, completamente bilingue e dal respiro ancora più internazionale.

Gironzolando tra le gallerie e le installazioni presentate in occasione della kermesse, abbiamo cercato di raccogliere i progetti più interessanti visti in questi giorni. Eccoli qui di seguito.

  • La mostra dedicata ai vincitori dello Swarovski Designers of the Future Award, che in occasione della fiera premia i designer più promettenti. I vincitori di quest'anno sono Juju Wang, artista cinese, il duo olandese Studio Klarenbeek and Dros e il lighting designer Raffe Burrell, che hanno realizzato opere oniriche e sperimentali in un'esplorazione delle potenzialità del cristallo.
  • Tra i progetti in stile Wunderkammer della sezione Design Curio, ci è piaciuta la nuova collezione Three Characters in the Second Act: The Royal Family realizzata da Adam Nathaniel Furman in collaborazione con Abet Laminati. Commissionata dalla Camp Design Gallery, mette in scena tre arredi dai nomi bizzarri: gli armadi Benevolente e Solidale, e la sedia Gioioso, tutti realizzati a mano da artigiani del legno.
  • Proseguendo tra le curiosità di Design Curio, il progetto PIERO! di Dimoregallery ha presentato una collezione di pezzi unici disegnati da Piero Portaluppi oltre ad alcuni lavori di Carlo Scarpa, Gino Sarfatti e Studio Gavina, facendoli dialogare con le opere più recenti del designer francese Pierre Marie Agin.
  • Altro progetto interessante è quello della lighting designer newyorkese Lindsey Adelman, che ha creato Paradise City, installazione scultorea nata da una serie di sperimentazioni attorno al vetro. Incorporando le sorgenti luminose nella superficie del vetro, ha realizzato una costellazione materica sospesa su uno specchio d'acqua, che evoca i riferimenti poetici e lirici di W. Somerset Maugham fino ai Guns 'n' Roses.
  • La Galerie Armel Soyer di Parigi ha presentato un estratto della mostra dedicata alla designer russa Olga Engel, in scena presso la galleria parigina fino al 26 giugno. Realizzato con i materiali più disparati, il suo design è percorso da un minimalismo ironico e pop.
  • Nella sezione Design at Large, dedicata alle installazioni di grandi dimensioni, la galleria romana Giustini / Stagetti ha presentato Ore Streams, il progetto di Formafantasma protagonista di Broken Nature alla Triennale di Milano. (Ne abbiamo parlato qui).
  • La galleria berlinese Functional Art Gallery ha offerto uno sguardo sulla serie di lavori del duo OrtaMiklos illustrando il loro concetto di “modern technological ruins”, mentre la galleria belga Maniera ha presentato i lavori di Bijoy Jain dello Studio Mumbai, che fonde pratiche indiane tradizionali e design contemporaneo, del designer artista svizzero Christoph Hefti, dello studio belga OFFICE Kersten Geers David Van Severen, del pittore Pieter Vermeersch, e dell'architetto olandese Anne Holtrop (di cui avevamo parlato qui).
  • Oltre a esporre la celebre Reversible chair, progettata da Martin Eisler e Carlo Hauner nel 1955 e prodotta da Forma Moveis in Brasile, la galleria di Barcellona SIDE Gallery ha portato per la prima volta a Design Miami il lavoro dell'architetto messicano Luis Barragán (1902–1988), esponendo una serie di lavori che raccontano l'uso dello spazio, della luce e dei colori nella creazione di edifici che fondono il vocabolario modernista con l'architettura tradizionale messicana.
  • Con il suo focus sui designer emergenti, la galleria newyorkese Salon 94 Design ha presentato gli arredi per l'ufficio in stile industrial di Philippe Malouin. Caratterizzati da colori decisi e vitaminici, nascono da una ricerca sull'archetipo dell'arredo per l'ufficio.