Still del film 'L’infinita fabbrica del Duomo', di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Still del film 'L’infinita fabbrica del Duomo', di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Still del film 'L’infinita fabbrica del Duomo', di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Still del film 'L’infinita fabbrica del Duomo', di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
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Il Duomo di Milano si trasforma in cinema

Milano Design Film Festival

Un evento estivo imperdibile (con entrata libera fino a esaurimento posti). Lunedì 11 luglio 2016, con ingresso alle ore 20.00, all’interno del Duomo di Milano sarà proiettato il film L’infinita fabbrica del Duomo (74’), di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, grazie alla collaborazione tra Milano Design Film Festival e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

Presentato in anteprima al 68° Festival del Film di Locarno, il documentario è un racconto poetico dedicato ai secoli di attività occorsi all'uomo per realizzare e mantenere il Duomo di Milano: un omaggio al lavoro infinito di marmisti, carpentieri, muratori, fabbri, restauratori e orafi, uomini senza volto che tengono in vita la grande cattedrale.

Attraverso una prospettiva poetica e dal forte impatto visivo, il film segue le fasi e i lavori che la conservazione del Duomo richiede.

Per più di un anno, i registi hanno vissuto spalla a spalla con gli operai ed il personale della Veneranda Fabbrica, cogliendone emozioni, gesti e visioni, cercando di entrare nella profondità del loro lavoro, percorrendo i luoghi dove quotidianamente si incide nel marmo l’infinita storia del Monumento, dalle Cave di Candoglia al Cantiere Marmisti, dal campo base di Cantiere presente sulle Terrazze della Cattedrale all’Archivio, diario giorno per giorno della città da quasi sette secoli.

«Abbiamo voluto rappresentare la relazione che c’è tra la tensione verso l’infinito inteso come immortalità della Cattedrale e la dimensione umana, terrena, simboleggiata dall’attività incessante dei vari artigiani», hanno raccontato i registi.

Il pubblico potrà entrare solo ed esclusivamente dalle porte mediane in facciata. Gli organizzatori raccomandano un abbigliamento consono a un luogo di culto: spalle coperte, pantaloni lunghi, ricordando che è vietato introdurre oggetti di vetro e caschi.