Gharfa - Credits: Foto: Roberto Conte
Gharfa - Credits: Foto: Roberto Conte
Studio Studio Studio - Duna by Alberonero - Credits: Foto: Roberto Conte
Studio Studio Studio - Duna by Alberonero - Credits: Foto: Roberto Conte
Studio Studio Studio - Duna by Alberonero - Credits: Foto: Roberto Conte
Gharfa - Credits: Foto: Roberto Conte
Gharfa - dettaglio - Credits: Foto: Roberto Conte
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Il palcoscenico effimero di Edoardo Tresoldi a Riyadh

A Riyadh, in Arabia Saudita, Edardo Tresoldi ha presentato insieme a Studio Studio Studio, la realtà interdisciplinare da lui fondata, il nuovo progetto Gharfa, un padiglione esperienziale all'interno del parco di intrattenimento Diriyah Oasis, concepito e curato dallo studio di Dubai Designlab Experience.

Situato nei pressi di At-Turaif District, antica capitale della dinastia saudita e oggi patrimonio UNESCO, il padiglione si inserisce nel contesto di un grande piano di sviluppo dell'area che prevede l'apertura di musei, gallerie e istituzioni culturali. Un progetto in linea con la nuova evoluzione del Paese, che dallo scorso settembre si è aperto per la prima volta al turismo internazionale e che è al centro di vari cambiamenti civili.

In sintonia con la multidisciplinarietà di Studio Studio Studio, Gharfa si muove attraverso arte, design, teatro e musica mettendo in scena il rapporto tra uomo e paesaggio. Per progettarlo, Edoardo Tresoldi ha collaborato con il designer Alberonero, il musicista Max Magaldi e il green designer Matteo Foschi, fondatore dello studio Odd Garden.

Il risultato è un'architettura effimera alta 26 metri, una grande scultura attraversabile realizzata in rete metallica che evoca le rovine locali e le atmosfere del luogo. A dialogare con la struttura è l'installazione Duna di Alberonero, realizzata in tessuto semitrasparente, mentre all'interno di Gharfa sono state allestite alcune opere esperienziali, come quella realizzata con Matteo Foschi in cui la vegetazione si intreccia con i materiali industriali, oppure il racconto sonoro di Max Magaldi.

Un grande palcoscenico in cui gli artifici teatrali coesistono con i materiali scenici: proiettori e impalcature diventano parte integrante delle installazioni, il verde diventa architettura, la sabbia è di sughero, il fuoco è proiettato e le nuvole sono taglio tra fumo e luce.