Allodola, 2003 - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Upupa, 2003 - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Ritratto di Ettore Sottsass - Credits: Ph. Bruno Gecchelin
Kachina 16, 2009-11
Kachina 10, 2009-11
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Il vetro secondo Ettore Sottsass

In occasione del centenario della nascita di Ettore Sottsass, Le Stanze del Vetro rende omaggio al maestro dell'architettura e design nato a Innsbruch con la mostra Ettore Sottsass: il vetro curata di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini.

Dal 10 aprile al 30 luglio l’allestimento disegnato da Annabelle Selldorf sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia porta in scena oltre duecento tra disegni e pezzi realizzati nell’arco temporale che va dal 1947 e il 2007, in gran parte provenienti dalla collezione di Ernest Mourmans e molti dei quali mai esposti al pubblico fino ad oggi.

«Il vetro è un materiale pazzesco, molto misterioso, trasparente, fragile», raccontava Ettore Sottsass nel 2007 durante una delle sue ultime uscite pubbliche. «Dietro il vetro c’è, inutile che lo dica, un universo di esperienze secolari. In occasione di una delle prime Triennali, dopo la guerra, mi hanno chiesto di fare un vetro e mi ricordo che allora facevamo delle palle con disegno scozzese, c’erano cioè righe chiare e scure che si intrecciavano. È stata la mia prima esperienza di questa attività».

La mostra ripercorre le varie tappe delle collaborazioni avviate con le più importanti vetrerie dell’epoca: Vistosi, Toso Vetri d’Arte, Cenedese e Venini. Non mancano poi le produzioni realizzate sul finire degli anni Ottanta insieme ad aziende a vocazione industriale come Alessi, Baccarat, Egizia, Fontana Arte, Serafino Zani e Swarovski che portano Sottsass a confrontarsi con la precisione del taglio e la tradizione del cristallo. Inoltre, una sala è interamente dedicata al ciclo di sculture inedite firmate dall’architetto nel 1999 su richiesta dello sceicco del Qatar, Saud Al Thani, per la sua Millenium House. Ventuno sculture in vetro di diverse dimensioni – alcune delle quali superano il metro di altezza - realizzate presso la Cenedese di Murano.