Disegni per le lampade Tahiti e Cavalieri, 1981
Da sinistra: Tahiti, Memphis, 1981; Nr. 20084, Don, Stilnovo spa, 1977; Halo Click, Philips, 1988 - Credits: Ph. Jürgen Hans
Ashoka, Memphis, 1981 - Credits: Ph. Jürgen Hans
Credits: Ph. Jürgen Hans
Rocchettone, Poltronova, 1965 - Credits: Ph. Jürgen Hans
Kubirolo, Poltronova, 1966-1967 - Credits: Ph. Jürgen Hans
Califfo, Poltronova, 1964 Manufacturer - Credits: Ph. Jürgen Hans
Synthesis 45, Olivetti, 1972 - Credits: Ph. Jürgen Hans
Valentine, Olivetti, Ettore Sottsass e Perry A. King, 1969
Uno scatto tratto dalla serie Metafore, Vich, 1973 - Credits: Studio Ettore Sottsass
Uno scatto tratto dalla serie Metafore, Banolas, 1973 - Credits: Studio Ettore Sottsass
Uno scatto tratto dalla serie Metafore, Balaguer, 1974 - Credits: Studio Ettore Sottsass
Uno scatto tratto dalla serie Metafore, Predazzo, 1976 - Credits: Studio Ettore Sottsass
News

Ettore Sottsass al Vitra Design Museum

Dal 14 luglio al 24 settembre il Vitra Design Museum celebra il centenario dalla nascita di Ettore Sottsass, una delle figure più significative e anticonformiste del XX secolo.

Lo fa con la mostra dal titolo Ettore Sottsass – Rebel and Poet ospitata negli spazi dello Schaudepotpresentando una panoramica di opere che abbracciano diverse discipline, dagli arredi ai testi scritti, passando per le fotografie.

Tra i pezzi più riconoscibili ci sono gli arredi progettati dal designer italo-austriaco per il gruppo Memphis negli anni Ottanta, oggetti scevri dalla visione del design legato alla funzionalità. Icone come la libreria Carlton (1981), le lampade Ashoka (1981) e Tahiti (1981), e la scrivania Tartar (1985).

Prima ancora, negli anni Cinquanta, il lessico progettuale dei disegni Memphis era già rintracciabile nel pensiero di Sottsass. Nel ruolo di direttore artistico del mobilificio Poltronova (1958-1974) sviluppò un suo stile utilizzando un'espressiva combinazione di colori e strutture. Durante la sua attività di designer per Olivetti, dal 1957 in poi, creò oggetti leggendari come la macchina da scrivere Valentine (1969), che divenne un simbolo del pop design.

La grande esposizione del Vitra Design Museum illustra questo sviluppo con opere raccogliendo opere come il sofa Califfo (1964), il comò Cubirolo (1966-67) e pezzi dalla serie Mobili Grigi (1970) per Poltronova, o rarità come la sedia Tappeto Volante (1974), la Sedia Seggiolina da pranzo (1979-80) per Alchimia e altri oggetti firmati Memphis.

A questi si affiancano poi i testi poetico-letterari: le fotografie tratte dalla serie Metafore (1972-1979) mostrano che l'interesse di Sottsass per la spiritualità e per le culture arcaiche è stata una diretta fonte di ispirazione per la creazione di progetti per Alchimia, Memphis e Olivetti.

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