Enzo Ferrari con la 125 S nel cortile della Fabbrica. Al volante c'è Ferdinando Nando Righetti - Credits: Courtesy of Ferrari
Kimi Raikkonen durante il Gran Premio di Russia a Soči - Credits: Courtesy of Ferrari
Credits: Courtesy of Ferrari
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Uno schizzo della F150 - Credits: Courtesy of Ferrari
Ferrari 166-195 Sport Coupé MM Figurino a colori 13 - Credits: Courtesy of Ferrari
F1 2007 - La Ferrari 248 F1 con livrea F2007, guidata da ly Raikkonen - Credits: Courtesy of Ferrari
Gran Premio di Cina, 2017 - Credits: Courtesy of Ferrari
Raduno sul circuito Kyalami per il Cinquantesimo anniversario di Ferrari, 1997 - Credits: Courtesy of Ferrari
La Ferrari GTO fu presentata al Salone di Ginevra nel 1984 - Credits: Courtesy of Ferrari
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Present Day Manufacturing - Credits: Courtesy of Ferrari
Ferrari World Abu Dhabi, 2010 - Credits: Courtesy of Ferrari
La Ferrari in produzione - Credits: Courtesy of Ferrari
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I 70 anni della Ferrari

I festeggiamenti per i 70 anni della Ferrari sono partiti a Maranello per approdare a Londra, nel nuovo Design Museum. Dal 14 novembre al 15 aprile 2018 il museo guidato da Deyan Sudjic ospita Under The Skin, una retrospettiva che esplora la storia e il design del Cavallino Rampante, a partire dalla prima vettura presentata nel 1947: la 125 S.

L’esposizione raccoglie materiali rari provenienti da collezioni private per un allestimento unico nel suo genere nonché il primo al di fuori del Museo Ferrari di MaranelloUnder the Skin sbircia dietro le quinte dell’universo del design dell’auto, mostrando l’evoluzione del rapporto tra forma e funzione, e proponendo un’incursione a 360 gradi tra modelli, disegni, lettere personali e memorabilia, accanto ad alcune delle più famose vetture da strada e da gara.

La mostra esplora anche il rapporto tra Ferrari e alcuni dei sui clienti più blasonati raccogliendo appunti di Miles Davis e diapositive di attori a bordo delle loro vetture: Clint Eastwood e Sammy Davis Jr, Brigitte Bardot e Peter Sellers. I modelli in mostra sono numerosi e, tra gli altri, spicca una 250 GT Cabriolet del 1957 di Peter Collins, uno dei piloti britannici più famosi di sempre. Così come una F40 del 1988 del batterista dei Pink Floyd Nick Mason e una 166 MM del 1950 appartenuta a Gianni Agnelli. Non mancano poi i caschi indossati da piloti del calibro di Alberto Ascari, Mike Hawthorn, Michael Schumacher e Kimi Räikkönen.

L’evoluzione del design delle auto da corsa è rappresentata attraverso la Ferrari 500 F2 del 1952, modello con cui Alberto Ascari si aggiudicò il campionato di Formula 1 nel 1952 e nel 1953, e la Ferrari F1-2000 di Michael Schumacher. Mentre il design contemporaneo è rappresentatno da LaFerrari Aperta di Gordon Ramsay, ovvero il modello più sofisticato dal punto di vista tecnologico, un veicolo ibrido che rappresenta la continua sperimentazione dell’azienda.

Spiega Sir Terence Conran, fondatore del Design Museum: «Ferrari è diventato un simbolo mondiale del successo nel campo progettazione. La storia dell’azienda è una delle più importanti avventure dell’era industriale e io sono felice di poterla raccontarla. La cosa interessante è aver potuto mostrare il dietro le quinte, le dinamiche e il rapporto tra ingegneria, produzione e design».

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