Franco Grignani, Grandangolare, 1965, tecnica mista su cartone Schoeller - Credits: Collezione privata, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Dissociazione dal bordo, 1969, acrilico su cartone Schoeller e masonite - Credits: Collezione privata, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Proiezione ondulata, 1965, olio su tela - Credits: Collezione privata, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Diacronica 2T, Olio su tela, 1965 - Credits: Collezione Lorenzelli Arte, Milano
Franco Grignani, Periodica 159, acrilico su cartoncino, 1967 - Credits: Collezione Lorenzelli Arte, Milano
Franco Grignani, Mobilità plastica molecolare nel ripetersi di quattro segni, 1984, tecnica mista - Credits: Archivio privato, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Traliccio, 1938, Fotografia, stampa gelatina di bromuro d’argento su carta - Credits: Archivio Manuela Grignani Sirtoli, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Dissociazione dal bordo, 1969, tempera acrilica - Credits: Collezione privata, Matteo Zarbo
Franco Grignani, Progetto per il Marchio Pura Lana Vergine (Progetto prescelto), 1963, assemblaggio fotografico su cartoncino - Credits: Archivio privato, Matteo Zarbo
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Franco Grignani è in mostra a Chiasso

Al m.a.x. museo di Chiasso è in scena una mostra antologica dedicata a Franco Grignani, architetto, pittore e grafico italiano, meglio conosciuto per la creazione del marchio della Pura Lana Vergine disegnato nel 1963.

L’esposizione abbraccia tutti i settori indagati da Grignani: dalla grafica al design, dalla fotografia alla pittura e alla scultura. In mostra ci sono oltre 300 opere tra immagini fotografiche, opere pittoriche, logotipi, materiali originali legati alla grafica, alla comunicazione pubblicitaria e oggetti di design. Si parte dalla sua iniziale sperimentazione fotografica fino ad arrivare alla grafica pubblicitaria e alla Optical Art.

A metà strada tra pittura e scultura, la mostra ospitata dal m.a.x. museo presenta una ventina di tele a grandi dimensioni, dai vetri industriali alle Diacroniche, dalle Dissociazioni alle Periodiche, oltre ad alcuni esempi di Psicoplastiche. A queste si aggiungono sperimentali ottici su tela emulsionata e tavola, e fotografie ai sali di bromuro d’argento. E ancora rare fotografie naturali, ovvero paesaggi e vedute di città caratterizzate da inquadrature inconsuete.

Curata Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, la mostra Franco Grignani (1908-1999). Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia è il risultato della ricerca scientifica condotta nell’archivio Franco Grignani, oltre che nei fondi del MUFOCO -- Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), dell’Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva AIAP e presso collezioni private italiane e svizzere.

La rassegna è accompagnata da un catalogo edito da Skira Editore che annovera interventi di Roberta Valtorta, Mario Piazza, Giovanni Anceschi, Bruno Monguzzi, Nicoletta Ossanna Cavadini, tra gli altri. Sarà visitabile fino al prossimo 15 settembre.