Giacomo Balla - Linea- forza di mare, 1919 - Credits: Palazzo Ricci, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata
Fortunato Depero - Pagliaccetti, - Credits: Palazzo Ricci, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata
Ivo Pannaggi - Il ratto d'Europa, 1963-1968 - Credits: Musei Civici, Palazzo Buonaccorsi, Macerata
Tullio Crali - I Naviganti, 1933-34 - Credits: Colleziona privata
Wladimiro Tulli - In picchiata nell’arcobaleno, 1942 - Credits: Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia, Senigallia
Tullio Crali - Le forze della curva, 1930 - Credits: Collezione privata
Cleto Capponi, Caricatura di Primo Carnera - Credits: Collezione privata
Cleto Capponi - Mare in tempesta, 1951 - Credits: Collezione privata
Credits: Collezione privata
Alessandro Bruschetti - Il fulmine, 1932 - Credits: Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Waldimiro Tulli - 2 aerei 2, 1939 - Credits: Palazzo Ricci, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata
Tullio Crali - Ballelica, 1932 - Credits: Colleziona privata
Ivo Pannaggi - Soldati della prima guerra mondiale, 1920 ca. - Credits: Collezione Devanna, Bitonto
Leonardo Castellani - Nudo femminile, 1920 - Credits: Collezione Devanna, Bitonto
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Venti futuristi in mostra a Senigallia

Fino al prossimo 2 luglio il Palazzo del Duca di Senigallia ospiterà Venti futuristi, una mostra interamente dedicata al  futurismo, con un focus sugli sviluppi che il movimento artistico italiano ha avuto nelle Marche a partire dal 1922.

«Già dal titolo si vuole subito sottolineare la carica innovativa che il movimento futurista porta nella regione marchigiana e non solo, un vento di cambiamento che non coinvolge solamente le arti figurative, ma tutti gli aspetti del vivere quotidiano, provocando un rinnovamento radicale negli stili di vita», spiega Stefano Papetti, curatore della mostra e direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno.

L’esposizione presenta oltre cinquanta opere tra cui dipinti, disegni, studi per abiti, incisioni, prove grafiche ed elementi legati all’arredo della casa. Venti gli artisti in mostra: dai firmatari del primo manifesto dell’arte futurista come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero e Gino Severini, ai loro giovani seguaci quali Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Wladimiro Tulli, Gerardo Dottori e Tullio Crali.

A complemento della mostra, è stato pubblicato un catalogo, edito da Silvana Editoriale, a cura di Stefano Papetti e con i contributi di Margherita Gallo, Diego Poli, Franca Mancini, Aldo Mastroianni e Adriano Rosellini, Roberto Rossini. Nicoletta Rosetti e Paola Raggi.

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