Gae Aulenti ritratta da Ugo Mulas, 1967 - Credits: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
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Omaggio a Gae Aulenti alla Pinacoteca Agnelli di Torino

Sono passati quattro anni dalla scomparsa di Gae Aulenti, architetto e designer tra i più importanti nel panorama nazionale e internazionale, che ha lasciato una traccia indelebile sulla fisionomia di numerose città.

Una carriera intensa, quella di Gae Aulenti, costellata da importanti premi e riconoscimenti, scandita da opere di design, architettura di interni e complesse ristrutturazioni in giro per il mondo.

Come la Gare d’Orsay a Parigi, il progetto del Musée d’art moderne al Centre Pompidou, il restauro di Palazzo Grassi a Venezia e del Palavela di Torino. E ancora, il nuovo volto di Piazza Cadorna a Milano con l’inserimento della scultura Ago, Filo e Nodo di Claes Oldenburg e CoosjeVan Bruggen, il Museo di Arte Catalana a Barcellona e il Museo di Arte Contemporanea a Istanbul.

Il primo tributo al suo operato arriva con la mostra Omaggio a Gae Aulenti, in scena a Torino fino al prossimo 28 agosto negli spazi della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

Curata da Nina Artioli, nipote di Gae Aulenti, ripercorre le tappe salienti del percorso culturale e professionale dell’architetto, partendo da un luogo ricco di storia: la casa studio di Milano progettata nel 1974.

In mostra ci sono anche oggetti emblematici come le lampade create per Martinelli Luce, allestimenti ideati per privati, come la Casa detta ‘del collezionista’ a Milano, o per mostre come Italy: The New Domestic Landscape al MOMA di New York nel 1971. E ancora, una sala dedicata al teatro con le scenografie per gli spettacoli di Luca Ronconi e uno spazio dedicato ai musei come il Musée d’Orsay e Palazzo Grassi. Fino ai grandi progetti architettonici come l’Istituto italiano di cultura e Cancelleria dell’Ambasciata italiana a Tokyo e la riqualificazione di Piazzale Cadorna a Milano.

Un percorso intimo, preciso, una fotografia nitida dedicata a una delle personalità di maggior rilievo della cultura architettonica italiana del XX secolo.

Credits: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, foto di Margherita Borsano
Credits: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, foto di Margherita Borsano
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Credits: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, foto di Margherita Borsano
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