Gaetano Pesce - Bauta, 2013 - Credits: Archivio Fotografico Venini
Gaetano Pesce - Escalier, Collezione Cirva, 1988-1992
Gaetano Pesce - Le Debut, Collezione Cirva, 1988-1992
Gaetano Pesce - 1 - 1988 - 92 (Mistral) 62e H27x16x14,5cm H27,5x16,3x16,7cm ph - Credits: Ph. Alberto Ferrero
Gaetano Pesce - Millepiedi, 1988 - Credits: Ph. Alberto Ferrero
Gaetano Pesce - Inch'Allah, 1988-92 - Credits: Ph. Alberto Ferrero
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Gaetano Pesce in mostra a Venezia

Sono oltre i cinquanta pezzi della produzione vetraria di Gaetano Pesce, accanto a una selezione di immagini, in mostra al Museo del Vetro di Murano, fino al prossimo 17 settembre.

L’esposizione, dal titolo Cinque Tecniche per il Vetro, è curata da Gabriella Belli, Françoise Guichon e Chiara Squarcina. E ripercorre tramite un allestimento ideato dallo stesso artista le varie tappe della sperimentazione di Gaetano Pesce con il vetro.

Tutti gli oggetti presentati sono stati disegnati e realizzati tra il 1988 e il 1992, periodo della collaborazione dell’artista con il CIRVA, il centro di sperimentazione del vetro di Marsiglia. Anni in cui mise a punto le sue «cinque tecniche per il vetro» chiamate Pastis, Joliette,Vieux Port, Pâte de Verre, Plage, in cui viene rielaborata la tradizione in chiave contemporanea.

«Tutte fanno uso di vetri elaborati precedentemente dall’industria e la loro denominazione ne sottolinea la natura d’origine: polvere di vetro per Plage, perle di vetro colorato per Joliette, frammenti di vetro piatto colorato, spesso appuntiti e messi gli uni accanto agli altri come «barchette» per Vieux-Port, bottiglie per Pastis», spiega la curatrice Guichon.