Credits: Ramon Enrich, Casa Tank (a sinistra); Ermita de Sant Geroni (a destra). Photo courtesy l'artista
Credits: Ramon Enrich, Ox. Photo courtesy l'artista
Credits: Ramon Enrich, Modi. Photo Henrik Blomqvist
Credits: Ramon Enrich, Metafisic Paintings_02. Photo Henrik Blomqvist
Credits: Ramon Enrich, Metafisic Paintings_01. Photo Henrik Blomqvist
Credits: Ramon Enrich, Sibi. Photo Henrik Blomqvist
Credits: Ramon Enrich, Poli. Photo Henrik Blomqvist
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Mostre, si riparte: Galleria Antonia Jannone riapre con la personale di Ramon Enrich

«In un mondo dell'arte in cui, nonostante l'immensa libertà offerta, quasi tutto è prevedibile, posso mirare solo a raggiungere un recesso interiore in qualcuno a cui io posso suggerire qualcosa di nascosto. Una sezione di pittura, un frammento che crea connessioni senza spiegazioni», racconta l'artista Ramon Enrich, i cui lavori sono stati scelti per la ripresa dell'attività espositiva della Galleria Antonia Jannone, a Milano. 

Preceduta da un'anteprima virtuale - in programma il 19 maggio, ore 19.00 -, la prima personale dell'autore catalano in Italia sarà visitabile solo su appuntamento a partire dal 20 maggio e riunirà una selezione di quadri e piccole sculture in pietra, ferro e acrilico. Prive di presenza umana, le opere di Enrich traghettano l'osservatore in una dimensione di indecifrabile sospensione temporale. Come ha osservato Loredana Parmesani, nel saggio Mini mondi«le sue mini architetture sembrano andare oltre gli aspetti fisici e contingenti dell’esperienza sensibile, mirano ad individuare la natura nascosta, segreta, al di là delle sue determinazioni fenomeniche. (...) Più che edifici, città e paesaggi, assomigliano a nature silenti. È un’indagine formale che ricerca una visione classica della forma, dell’eternità e del silenzio delle cose, e dove i volumi si compongono non secondo una struttura che presuppone una precisa funzione, ma come sagome, segni, profili e masse che assumono un valore in se, una loro propria autonomia plastica e pittorica»

Aperta fino al 18 luglio, con modalità in linea con le norme vigenti per il contenimento del Coronavirus, la personale apre un varco nella produzione dell'artista, classe 1968. Formatosi in Belle Arti e Arti Grafiche a Barcellona, alla fine degli anni Ottanta ha iniziato a esporre a Francoforte, Marburg e Berlino, grazie a una borsa di studio. È negli Stati Uniti che si perfeziona, maturando esperienze al fianco di artisti come Donald Judd, Ed Ruscha e David Hockney. Rientrato nella nativa Catalogna, di recente ha esposto in gallerie e fiere a Madrid, Barcellona, Vienna, Rotterdam, Parigi, Chicago, Berlino, Abu Dhabi e Dubai. Le sue opere sono divenute parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui Donald Judd Collection, in Texas, Fundación Banco Santander di Madrid, Fondation Hermès di Parigi, e David Hockney Collection di Los Angeles.