L'Atlas, Signal, 2017
Luca Gastaldo, Dolce timore, 2017 - Credits: Galleria Rubin
William Klein, Hat and 5 Roses (Vogue), Parigi, 1956 - Credits: 29 Arts In Progress gallery
Gian Paolo Barbieri, Monica Bellucci, Milano, 2001 - Credits: 29 Arts In Progress gallery
Greg Gorman, Ethan Hawke, Vancouver, 1990 - Credits: 29 Arts In Progress gallery
Lucien Clergue-Nu Zebré-Arles, 2010 - Credits: 29 Arts In Progress gallery
News

A Milano 24 gallerie aperte per una sola serata

Una one night nel segno dell’arte ma non solo. Dopo aver animato il Fuorisalone ad aprile, il prossimo 30 novembre il distretto 5VIE dedicherà una serata alle gallerie del quartiere milanese, 24 in totale, che per l'occasione apriranno contemporaneamente le loro porte inaugurando una serie di mostre, molte delle quali inedite, aperte a tutti.

L’iniziativa prenderà vita dalle 18.00 alle 22.00 per una serata di condivisione e passione per l’arte nella zona più antica della città che si estende tra via Santa Marta, via Santa Maria Podone, via Santa Maria Fulcorina, via Bocchetto e via del Bollo.

Tante e differenziate le proposte, dai dipinti ai gioielli e i tappeti d'autore, passando per la scultura e la fotografia. Tra le altre, da segnare la mostra The game is on presso la MAAB Gallery che ripercorre la ricerca di Bruno Munari (Milano 1907-1998)!, a cura di Gianluca Ranzi; il format espositivo MY NAME IS STYLE di 29 Arts In Progress gallery con autori come Gian Paolo Barbieri, Greg Gorman, William Klein, Lucien Clergue e Amedeo Turello; in via Gorani al numero 8, Archivio Nanda Vigo con Nanda Vigo - dal 1963 al 1968 - “Cronotopia” (spazio/tempo): una ricerca progettuale impostata sulla “luce” in senso materiale e fisico.