Monica Cecchi - Credits: Courtesy Monica Cecchi
Peter Chang, 1994, bracciale in acrilico, resina e PVC - Credits: Courtesy of Galleria Antonella Villanova
Philip Sajet, anello - Credits: Courtesy Philip Sajet
Giampaolo Babetto - Credits: Ph. Giustino Chemello
Helen Britton Branch, 2017, collana in oro bianco e diamanti - Credits: Courtesy of Galleria Antonella Villanova
David Bielander Scampi, 2007, bracciale in argento - Credits: Courtesy of David Bielander
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Il gioiello contemporaneo in mostra al MAXXI di Roma

Sei designer e altrettanti architetti sono al centro della nuova mostra promossa dal MAXXI intitolata Corpo, Movimento, Struttura. Si tratta di un’indagine inedita, con la curatela di Domitilla Dardi, che unisce l'universo della gioielleria a quello dell'architettura, mettendo in luce il legame tra piccola e grande scala.

I sei designer del gioiello Giampaolo Babetto, David Bielander, Helen Britton, Peter Chang, Monica Cecchi e Philip Sajet sono stati coinvolti e chiamati a interpretare con nuove creazioni realizzate ad hoc i modelli degli architetti Vittorio De Feo, IaN+, Sergio Musmeci, Pier Luigi Nervi, Maurizio Sacripanti e Carlo Scarpa conservati nelle collezioni del MAXXI Architettura. 

Il risultato sarà visibile a partire dal 15 novembre al 14 gennaio 2018, e mostrerà il linguaggio condiviso di architettura e gioielleria, tra rapporti, connessioni, equilibri di pesi e volumi.

Nella cornice del MAXXI, i gioielli saranno presentati insieme ai disegni preparatori e ad apparato documentario che sottolinea il processo di costruzione del lavoro progettuale e l’esecuzione di pezzi unici e serie limitate, completamente differente dalla gioielleria industriale. Parallelamente i modelli di architettura saranno accompagnati da disegni, fotografie, video per restituire il senso dell’iter progettuale.