Visuel Design, Jean Widmer, Centre Georges Pompidou, logo proof, 1977, - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Jean Widmer, Le vêtement, poster della mostra, Centre de Création Industrielle, 1971 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Poster Collection
Fred Rawyler, invito per sfilata, summer 1967 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Adrian Frutiger, studio del carattere OCR-B, ca. 1963, - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Jean Widmer, Animation touristique des autoroutes, template, 1972-1978 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Jean Widmer, Galeries Lafayette, pubblicità non pubblicata, 1959 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Bruno Pfäffli, concept of Univers, in: Monotype Newsletter, 1963 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Peter Knapp, Elia Fouli, Sandra et les lunettes Courrèges, in Elle, 1965. Stampa contemporanea: 2016 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Friedrich Schrag (Art Director), Irving Penn (photo), magazine cover, Adam. La revue de l’homme No 268, 1961 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Bruno Pfäffli, Pierre Disderot Luminaires, brochure pubblicitaria, 1965-1968 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Visual Design Association Hiestand & Associés, pictogram Centre Georges Pompidou, ca. 1974 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Albert Hollenstein, Hollenstein Phototypo, font design catalogue, 1971 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Graphics Collection
Eldorado / Bruno Suter (Art Director), Oliviero Toscani (foto), United Colors of Benetton, poster, 1989 - Credits: Museum für Gestaltung Zürich, Poster Collection
News

Grafica e tipografia a Zurigo

Che influenza hanno avuto sulla cultura visiva francese i designer elvetici emigrati a Parigi negli anni Cinquanta?

È a partire da questo interrogativo che si sviluppa la mostra intitolata Les Suisses de Paris ospitata dal Museum für Gestaltung di Zurigo dal 4 novembre 2016 fino al 19 marzo 2017.

Dalla seconda metà del 1900 diversi gruppi di grafici e tipografi svizzeri emigrarono nella capitale francese a caccia di ispirazione, ma soprattutto in cerca di fortuna, lavorando presso agenzie pubblicitarie, case editrici o come insegnanti. Accadeva in un periodo storico in cui il piccolo mercato svizzero era dominato da una generazione più vecchia, mentre a Parigi i designer erano accolti a braccia aperte, conquistando posizioni di prestigio.

Con la loro formazione di stampo moderno, non ancora sviluppata a Parigi, gli svizzeri si distinsero per le conoscenze tecniche e le competenze artigianali, rendendosi fondamentali per l’insegnamento. Non diffondevano solo i principi di base dello stile svizzero o “International Style”, ma rispecchiavano anche le tendenze di quei tempi: optical art, pop art e new wave.

A Zurigo, la mostra del Museum für Gestaltung racconta tutto questo presentando un’ampia selezione di opere firmate da ventidue figure chiave, attraverso 8 sezioni distinte. Opere di precursori come Peter Knapp, Jean Widmer, Adrian Frutiger e Albert Hollenstein, tra manifesti, libri, riviste, fotografie, grafiche pubblicitarie, scenografie, progetti di segnaletica e tipografia.

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