Anri Sala, 1395 Days without Red, 2011 Single-channel HD video and 5.0 surround sound, 43:46 min. In collaboration with Liria Bégéja, from a project by Šejla Kamerić and Anri Sala in collaboration with Ari Benjamin Meyers. - Credits: Anri Sala, Šejla Kamerić, Artangel, SCCA/2011, courtesy nMarian Goodman Gallery, Hauser & Wirth, VG Bild-Kunst, Bonn 2019
Gustav Metzger, In Memoriam, 2006 Cardboard, dimensions variable - Credits: Photo: Wojciech Olech, courtesy Centre of Contemporary Art in Toruń
Melvin Edwards, Untitled, c. 1974-1975 Watercolor and ink on paper 46,3 x 60,9 cm - Credits: Melvin Edwards & VG Bild-Kunst, Bonn 2019, courtesy Alexander Gray Associates, New York; Stephen Friedman, London; Galerie Buchholz, Berlin
Mona Hatoum, Waiting is Forbidden, 2006–2008 Enamel on steel, 30 cm x 40 cm - Credits: Mona Hatoum, photo: Galerie Max Hetzler (def image)
Samson Young, A dark theme keeps me here, I’ll make a broken music, 2016/2017 Site specific installation, variable dimensions Installation view at Kunsthalle Düsseldorf, 2016/2017 - Credits: Photo: Simon Vogel, Courtesy: the artist; Galerie Gisela Capitain, Cologne & Edouard Malingue Gallery, Hong Kong, Shanghai
Sibylle Bergemann,Berliner Mauer, Bernauer Strasse, Berlin, 1990 Gelatin silver print on baryta paper, 23.5 cm x 33.4 cm - Credits: Estate Sibylle Bergemann; Ostkreuz, courtesy: Loock Galerie, Berlin
Jose Dávila, Untitled (Allure), 2014 Exhibition view State of Rest, OMR, 2014, marble plate, ratchet straps, eye bolts, 177,7 x 301,1 x 550 cm - Jose Dávila & VG Bild-Kunst, Bonn 2019, - Credits: Photo: Enrique Macías, courtesy: the artist & König Galerie
Fred Sandback, Untitled (Sculptural Study, Six-part Construction), 1980 / 2019 Black acrylic yarn, dimensions variable Installation view Walking Through Walls, Gropius Bau, Berlin, 2019 - Credits: 2019 Fred Sandback Archive, photo: Mathias Völzke, courtesy: David Zwirner
Regina Silveira, Intro 2 (Irruption Series), 2019 Digital image, cut vinyl, dimensions variable Installation view Walking Through Walls, Gropius Bau, Berlin, 2019 - Credits: Photo: Mathias Völzke, courtesy: the artist
News

Al Gropius Bau di Berlino una mostra riflette sui muri di oggi

Fino al 19 gennaio 2020, il museo Gropius Bau di Berlino ospita Walking Through Walls, mostra collettiva dedicata al trentesimo anniversario della caduta del muro.

Il 9 novembre 1989 è però solo il punto di partenza del progetto espositivo curato da Sam Bardaouil e Till Fellrath di Art Reoriented (anche curatori dell'Hub Middle East dell'ultima edizione di Artissima). Protagonisti sono infatti i lavori di 28 artisti internazionali – tra cui Marina Abramović e Ulay, Gustav Metzger, José Bechara, Tagreed Darghouth, Willie Doherty, Smadar Dreyfus, Melvin Edwards, Fred Sandback e Regina Silveira - che si sono confrontati con il tema delle divisioni, siano queste fisiche, psicologiche e sociali.

Muovendosi tra la pittura, la scultura, la fotografia – con gli scatti di Anri Sala e Sibylle Bergemann - il video, l'installazione e la performance, la mostra vuole comporre un quadro dei muri che percorrono la società di oggi. Dall'Europa all'America passando per il Medio Oriente, Walking Through Walls è una narrazione vivida e sfaccettata delle barriere che ci separano oggi.

«Walking Through Walls si occupa principalmente di esplorare i "muri nella testa", come si dice in tedesco. Con la diffusione di movimenti demagogici in tutto il mondo, nuovi muri reali e immaginari sono stati eretti acuendo paure e pregiudizi tra le persone. La mostra è quindi una riflessione sull'attualità: un tentativo di catturare le tantissime divisioni odierne, ma anche un'affermazione della volontà umana di resistere a tutte le forme di oppressione», hanno spiegato i curatori Sam Bardaouil e Till Fellrath.

Accanto a opere più o meno note, negli spazi del Gropius Bau trovano spazio i lavori appositamente commissionati ai sei artisti Zahrah al Ghamdi, Reem al Nasser, Christian Odzuck, Aki Sasamoto, Siska e Héctor Zamora. Alcuni progetti sono stati adattati per gli spazi del museo, come nel caso di José Bechara, Jose Dávila, Nadia Kaabi-Linke, Regina Silveira and Samson Young, mentre altre opere vengono qui esposte per la prima volta, come l'installazione di Mona Hatoum; una serie di lavori su carta degli anni Settanta di Melvin Edwards, e la costruzione del 1980 di Fred Sandback.