Luis de Garrido per Naomi Campbell
Adolf Loos per Josephine Baker
Horace Gifford per Calvin Klein - Credits: Photo Sloan Yee
House for a superstar
OMA Rem Koolhaas per Vincent Gallo
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Houses for Superstars: le case delle star in mostra

Archistar e celebrità: a svelarne gli intrecci è la mostra Houses for Superstars, in scena dall'8 febbraio al 15 marzo 2020 presso Villa Noailles - Centre d’art d’Intérêt National Métropole a Hyères, in Provenza.

Curata da Audrey Teichmann, Benjamin Lafore e Sébastien Martinez Barat, si ispira all'omonima iniziativa del 1976 di Arata Isozaki per la rivista Japan Architects, che invitava gli architetti a progettare la casa di una star a loro scelta.

Il progetto divenne ben presto chiacchieratissimo: Hans Hollein propose dei mausolei per Gesù Cristo, Cleopatra e Lenin, oltre al rifacimento del Taj Mahal per Aristotele Onassis; Gian Piero Frassinelli progettò invece una capsula per proteggere la star delle star, il David di Michelangelo; mentre altri architetti immaginarono le case di vari personaggi celebri tra cui Brigitte Bardot, Raquel Welch e David Bowie.

Proprio da qui nasce l'idea della mostra: presentare alcuni dei progetti più visionari realizzati per personalità famose. Si parte dalla prima metà del Novecento con varie dimore celebri (alcune realizzate per davvero, altre rimaste sulla carta) come quella di Adolf Loos per Joséphine Bake progettata nel 1927, quella di Barry Dierks per Maxine Elliott datata 1932, fino ad arrivare alla villa sul mare a Fire Island realizzata da Horace Gifford per Calvin Klein nel 1972, al progetto di Luis de Garrido per Naomi Campbell e all'appartamento di OMA per Vincent Gallo a Los Angeles.

Inoltre, Villa Noailles presenta gli scatti realizzati dai fotografi François Halard e Romain Courtemanche della celebre La Cupola in Costa Paradiso, in Sardegna, progettata da Dante Bini per Monica Vitti e Michelangelo Antonioni.