La cover del numero estivo di Icon Design, scattata da Norihito Yamauchi.
Uno scorcio della casa ritratta nella cover del numero di luglio e agosto di Icon Design: la Melt House, firmata da SAI Architects. - Credits: Foto: Norihito Yamauchi
L'appartamento di Tokyo progettato da Adam Nathaniel Furman - Credits: Foto: Jan Vranovsky
Oki Sato - Credits: Courtesy of Daikin
Il servizio realizzato al parco dei dinosauri. - Credits: Foto: Ester Grass Vergara. Set Design: Elena Mora
Jo Nagasaka di Schemata Architects - Credits: Foto: Alessandro Mitola
Il servizio sul mondo dei letti, con le immagini oniriche realizzate dall'artista Six N. Five
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Icon Design di luglio e agosto è in edicola

È tutto dedicato al Giappone il numero di luglio e agosto di Icon Design. Un omaggio alle storie e ai personaggi che hanno lasciato un'impronta nel percorso creativo di designer e progettisti di tutto il mondo, e che hanno dato il via a commistioni di rilevanza globale.

Grande spazio, dunque, ai protagonisti della progettualità giapponese contemporanea: Arata Isozaki, vincitore del Pritzker Prize 2019, è stato intervistato per noi da Aric Chen, che curerà la sua prossima mostra all'Ōita Art Museum. «A me interessano i momenti sorgivi, gli inizi, la generazione e la creazione di qualcosa di nuovo. Se si resta perennemente fissati agli stessi principi, non si ha più alcuna creazione», ha raccontato l'architetto. 

Abbiamo poi incontrato Oki Sato, che ci ha parlato delle sue nuove sfide progettuali, e Naoto Fukasawa, il poeta della semplicità, che ha condiviso con noi la sua filosofia creativa componendo una riflessione sul presente e il futuro del design nipponico. A raccontarsi su Icon Design è anche Jo Nagasaka, fondatore di Schemata Architects, che dice: «l'architettura ha il compito di focalizzare lo sguardo su nuovi valori. C'è un gran bisogno di spostare l'attenzione lontano dal consumismo imperante».

Come sempre, poi, Icon Design racconta le storie delle case e di chi le abita o le progetta: protagonista della copertina è la Melt House, realizzata da SAI Architecture Design Studio a Yao City, un'oasi verticale in cui dialogano luce, legno e natura. A Tokyo, invece, siamo stati nell'appartamento diventato il manifesto di Adam Nathaniel Furman, maestro del colore.

E se all'inizio parlavamo di commistioni creative, ecco un focus sui designer emergenti in Giappone, tratteggiato da Noriko Kawakami, associate director del museo 21_21 Design Sight Roppongi, nonché un'indagine sui progettisti giapponesi a Milano compiuta da Marco Sammicheli. La sezione Design Marathon ci porterà poi alla scoperta degli indirizzi più cool di Tokyo tra showroom, librerie, gallerie e musei.

Ma i radar di Icon Design si spostano anche oltre il Giappone, raccontando i progetti che hanno suscitato la nostra curiosità: a Città del Messico abbiamo scoperto la casa brutalista dello scultore Pedro Reyes e della fashion designer Carla Fernández, un gioiello architettonico con riferimenti a Louis Barragàn, mentre in Sicilia, a Noto, abbiamo visitato lo splendido Iuta Glamping & Farm, fondato da una coppia di ex milanesi. E ancora: tra le pagine del nuovo Icon Design è incastonato un servizio sul design total white scattato in un parco dei dinosauri, oltre a un viaggio onirico nel mondo dei letti con le immagini dell'artista Six N.Five.

Vi aspettiamo in edicola a partire da giovedì 11 luglio.