Il designer francese Mathieu Lehanneur - Credits: Ph. Christophe Meimoon - Styling di David St John-James
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Icon Design di maggio

Subito dopo il Salone del Mobile torniamo in edicola con un nuovo numero ricco di storie e luoghi da conoscere. La storia di copertina è dedicata al designer francese Mathieu Lehanneur, che ci ha accolto nel suo quartier generale a Parigi. «Uno studio che al contempo è una pagina bianca, dove non essere disturbati da progetti già fatti e dove non esiste inquinamento visivo», racconta.

Anche questo mese all’interno del Culture Club troverete novità e appuntamenti da non perdere, come Design Miami/Basel 2017 che a giugno trasformerà la città di Basilea in un museo a cielo aperto con le fiere internazionali del design e dell’arte contemporanea. Per chi se le fosse perse, un racconto dettagliato delle giornate alla Microsoft House, dove dal 4 al 9 aprile, nei giorni della settimana del Salone del Mobile di Milano, si è tenuta la prima edizione degli Icon Design Talks. Da Milano alla Francia: vi portiamo nel Palais Bulles ideato dall’architetto ungherese Antti Lovag, oggi rifugio dello stilista Pierre Cardin e della sua collezione di design. Una cattedrale di cemento affacciata sulla baia di Cannes incastonata nel massiccio dell’Esterel, ritmata da forme sferiche che si adattano al libero movimento dell’individuo.

A Porto incontriamo il giovane designer e insegnante svizzero Michel Charlot, che ci racconta: «Il design serve per migliorare la qualità della vita, è la cosa più lontana dal glamour. Design è realizzare il prodotto più essenziale e al contempo appagante per gli occhi al prezzo più contenuto possibile». E a Londra appuntamento con Deyan Sudjic, scrittore, critico, curatore e direttore di riviste, alla guida del Design Museum di Londra dal 2006. Ci racconta: «Il museo ha smesso di essere un deposito di oggetti del passato per essere un luogo dove le cose possono essere riportate alla vita».

In Spagna, a Madrid, Adam Lowe, artista, restauratore e teorico, ci conduce alla scoperta di Factum Arte, un laboratorio che riproduce le più grandi opere d’arte al mondo unendo tecnologie avanzate e artigianato. Poi torniamo in Italia dove, a due passi dall’arco della Pace a Milano, in un luogo dove pare essersi fermato il tempo, vive Lisa Licita Ponti.

Alberto Alessi ci apre le porte del suo studio in azienda sul lago d'Orta, mentre Nina Yashar apre le porte del Nilufar Depot, lo spazio industriale a Milano trasformato in uno showroom dove convivono mobili tibetani, design scandinavo moderno e tappeti indiani antichi. Infine un piccolo gioiello dove riscoprire il fascio dell’antica abilità artigiana: l’Archivio Tipografco di Torino, tra inchiostro e caratteri mobili. Un vero “Letterpress Revival” nato da un’idea di Nello Russo insieme a Emanuele Mensa e con la moglie, Anna Follo.

Ci vediamo in edicola.

Places
Un appartamento a Parc Monceau, nel cuore di Parigi
Storytelling
Marazzi world
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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”