Ilaria Bianchi - Credits: Foto: Simona Flamigni
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Ilaria Bianchi: il “soffitting” e altri consigli di vita domestica

Cosa fare in quarantena? ICON DESIGN prosegue il ciclo di interviste agli interpreti del nuovo design italiano: brevi consigli su letture, film e musica da scoprire (o riscoprire) in questo momento particolare. E trasformare le difficoltà in un'occasione di arricchimento.

Questa volta è il turno di Ilaria Bianchi, che ci racconta quali sono, secondo lei, gli strumenti necessari per affrontare il lockdown.

Il libro in cui immergersi.
«I detective selvaggi di Roberto Bolaño. Quello che provo in questo momento storico è quello che io chiamo, un bel minestrone emotivo e questo libro rispecchia proprio questo caos logico dei sentimenti, con poeti nel ruolo di detective selvaggi della vita».

Il film da riguardare.
«Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher, ovvero il realismo magico per una narrazione poetica che affronta i tempi del rapporto tra individuo e natura, società e modernità. Insieme crudo e spietato, delicato e ironico».

L'album da ascoltare in loop.
«Circles di Mac Miller. Mac Miller era un rapper, cantante, cantautore e produttore discografico americano di Pittsburgh, in Pennsylvania. È morto giovanissimo di overdose nel 2018, Circles è il suo ultimo album ed è un capolavoro. Good News non potrete smettere di ascoltarla».

La serie da cui lasciarsi assorbire.
«Abstract su Netflix, una bellissima docu-serie sul design contemporaneo utilizzato come mezzo di ricerca e investigazione della realtà, da non perdere le puntate su Nero Oxman e Olafur Elliasson».

Un personaggio, una vita, una storia a cui ispirarsi.
«Judy Chicago, artista, insegnate, autrice femminista. È stata pioniera di un programma educativo di arte e femminismo. Attraverso le sue installazioni artistiche (ha collaborato con istituzioni e brand come Dior e il Brooklyn Museum) riesamina e riafferma il ruolo della donna nella storia».

Offline: abbandonare il computer per?
«Fare cose che ci fanno stare bene, cucinare, leggere, guardare il soffitto riflettendo (io lo chiamo soffitting, è bello) curare le piante, ballare scalzi, urlare dalla finestra».

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Ilaria Bianchi è una product e furniture designer con base a Milano. Il suo lavoro, che spazia dall'industrial design ai pezzi unici fino alle installazioni, unisce tecnica e artigianato sviluppando un approccio analitico e critico al design, con una particolare enfasi sulla sostenibilità. Ha lavorato in Gran Bretagna, Spagna e Svezia e i suoi lavori sono stati esposti in gallerie, fiere internazionali e musei come il Victoria & Albert Museum, la Triennale di Milano, Galleria Luisa delle Piane, Miart, Stockholm design fair, London Design Fair, Salone del Mobile. Nel 2016 ha fondato con Agustina Bottoni, Astrid Luglio e Sara Ricciardi il collettivo The Ladies' Room.