Appartamento Brioschi in via Carducci, Milano, 1951 - Credits: Fondazione studio Museo Vico Magistretti
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Gli Interni milanesi secondo Vico Magistretti, atto terzo

Si conclude con il terzo atto la mostra Interni milanesi - Architetture domestiche di Vico Magistretti che ha preso il via lo scorso 24 marzo e che proseguirà fino al 18 febbraio 2017.

Si tratta di una ricognizione puntuale e rigorosa di uno degli aspetti inediti dell’opera di Vico Magistretti: la progettazione di ambienti domestici tipicamente milanesi per appartamenti già esistenti.

La terza tappa del percorso espositivo inaugura il 17 novembre e chiude il cerchio dopo un primo capitolo dedicato ai progetti di tre grandi appartamenti borghesi e agli interni dell’edificio di Corso di Porta Romana, e un secondo dedicato al tema della residenza in città, con quattro nuovi progetti: dalla casa dello stesso Magistretti in via Bellini al quartiere periferico di Milano San Felice.

Questa volta in primo piano ci sono tre abitazioni per l’alta borghesia realizzate agli albori della carriera di Vico Magistretti (gli appartamenti Bordogna e Rosenberg, del 1948, e l’appartamento Brioschi  del 1951), e il gruppo di abitazioni progettate per l’azienda di prefabbricati MBM negli anni Sessanta: un concept architettonico che dal disegno della struttura si spinge fino alla scala dell’arredo economico prodotto in serie.