Veduta della mostra 'Thingness', ospitata dal Museum für Gestaltung - Credits: Museum für Gestaltung
News

Jasper Morrison in mostra a Zurigo

Alessandro Mitola

Thingness è il titolo della prima retrospettiva dedicata a Jasper Morrison ospitata negli spazi del Museum für Gestaltung di Zurigo.

Si tratta di un viaggio alla scoperta del metodo del celebre designer britannico, che combina pezzi di design ideati per aziende internazionali e storie su come sono stati sviluppati i lavori di ideazione e realizzazione. Thingness accende un faro sulla normalità, o meglio, sul Design Super Normale, sintesi dell’idea progettuale sviluppata da Jasper Morrison.

Portavoce di un approccio al design semplice e rigoroso, Jasper Morrison da sempre prende le distanze dalle tendenze del momento: il rapporto con il passato, il corretto utilizzo dei materiali e l’influenza degli oggetti nel quotidiano con sono valori cardine della sua visione.

L’esposizione è visibile fino al prossimo 5 giugno e offre uno spaccato che copre un arco temporale di quattro decenni di produzione: dalle prime produzioni fino ad arrivare agli interventi industriali tecnicamente più sofisticati degli ultimi anni. Percorso arricchito anche dalla sezione MyCollection, una selezione personale a cura di Jasper Morrison di oggetti appartenenti alle quattro collezioni del Museo, che comprendono oltre 500mila pezzi.

Jasper Morrison, Rotary Tray, Vitra, 2014 - Credits: Jasper Morrison Studio
Plywood Chair, Vitra, 1988 - Credits: Studio Frei
Glo-Ball, Flos, 1999 - Credits: André Huber
Veduta della mostra 'Some New Items for the Home', DAAD Galerie, 1988 - Credits: Jasper Morrison Studio
Op-La Table, Sketch, 1998 - Credits: Jasper Morrison
Op-La Table, Alessi,1998 - Credits: Stefan Kirchner
Knife Fork Spoon, Alessi, 2004 - Credits: Alessi
Glass Family, Wine Glass, Alessi, 2008 - Credits: Alessandro Milani
Glass Family e PlateCupBowl in un ristorante, Alessi, 2008 - Credits: Santi Caleca
Thinking Man’s Chair, Cappellini, 1986 - Credits: James Mortimer
Palma Cast Iron Kitchenware, Oigen, 2013 - Credits: Nacása & Partners
Cork Family, Vitra, 2004 - Credits: André Huber
Contenitori da lavoratori, bicchieri e vasi in terracotta del XIX-XX Secolo, Museum für Gestaltung
Low Pad, Cappellini, 1999 - Credits: Walter Gumiero
Plywood Chair, Sketch, 1988 - Credits: Jasper Morrison
News
B&B Italia inaugura un nuovo store monomarca a Tokyo
News
La Dimensione Domestica dei fratelli Castiglioni
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Lontano dalle grandi città, ecco gli appuntamenti con l'arte contemporanea da non perdere
Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

In spiaggia, in montagna o tra un'avventura e l'altra, abbiamo selezionato qualche novità da gustarsi durante le ferie estive
Le piscine abbandonate del Regno Unito

Le piscine abbandonate del Regno Unito

Il fotografo Gigi Cifali ne ha ritratte decine: il risultato è un progetto fotografico che racconta le trasformazioni sociali dell'ultimo secolo
Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”
Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Un polo di innovazione sostenibile dedicato ai giovani: ecco il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Complesso Don Minozzi