Lagrange 12, la nuova boutique multibrand torinese progettata da Dimore Studio
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Lagrange12: a Torino il lusso firmato DIMORESTUDIO

A Torino nasce Lagrange12, nuovo multibrand del lusso aperto in uno degli storici palazzi seicenteschi del centro città.

Ottocento metri quadri distribuiti su due piani dedicati allo shopping, con cinque ingressi di cui tre su via Lagrange e due su via Giolitti.

Gli artefici sono Emiliano Salci e Britt Moran, che insieme formano DIMORESTUDIO. Per Lagrange12, il duo ha confezionato tre ambienti al piano terra e l’intero primo piano del negozio, richiamando atmosfere Art Deco e unendo arredi disegnati ad hoc con pezzi iconici degli anni Cinquanta.

Ne risulta uno spazio dal mood contemporaneo dove si alternano materiali come il vetro verde, l’acciaio ossidato, l’acciaio lucido o nero. Tutti rivisitati in chiave moderna.

«Abbiamo voluto sottolineare le proporzioni importanti dello spazio pur creando un’atmosfera accogliente ed elegante. Ci siamo ispirati al gusto italiano degli anni Trenta e Quaranta reinterpretandolo in chiave contemporanea», spiegano Britt Moran ed Emiliano Salci.

Motivo ricorrente nelle stanze sono le strutture modulari in ferro verniciato nero con fughe in acciaio lucido impiegate come display per i prodotti. Un rimando alle grandi sculture ambientali dell’artista americano Oscar Tuazon e ai simbolici ‘ragni’ monumentali dell’artista Louise Bourgeois.

I corridoi e la scala in acciaio satinato che collegano il piano terra al primo piano rappresentano il punto di contatto non solo tra i due piani, ma tra le stanze dell’intero progetto. Interamente realizzati con pavimento e soffitto in marmo verde ming e pareti di colore giallo lucido, sono illuminati da una serie di lampade disegnate appositamente per lo spazio.

La boutique si sviluppa su ottocento metri quadri distribuiti su due piani
È dotata di cinque ingressi, di cui tre su via Lagrange e due su via Giolitti
Vetro verde, acciaio ossidato, acciaio lucido o nero sono un chiaro riferimento al'Art Deco
I display, strutture modulari in acciaio, si ispirano alle opere degli artisti Oscar Tuazon e Louise Bourgeois
Le lampade ‘Lambda’ di Vico Magistretti, ‘Euterpe’ di BBPR e le lampade da terra e da tavolo di Stilnuovo, convivono accanto a pezzi iconici del design come la chaise longue originale anni ’50 LC4 di Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, e le poltrone di Giò Ponti e Paolo Buffa
I corridoi e la scala sono realizzati con pavimento e soffitto in marmo verde ming e pareti di colore giallo lucido
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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”