Erich Consemüller, Scene du Bauhaus: una sconosciuta seduta sulla Sedia Wassily di Marcel Breuer indossa un abito di Lis Beyer e una maschera di Oskar Schlemmer - Credits: Bauhaus-Archiv Berlin
Muller Van Severen, 2012 - Credits: Musée des Arts Décoratifs
Wilhelm Wagenfeld, lampada da tavolo, 1923-1924 - Credits: Centre Pompidou, MNAM-CCI
Vassily Kandinsky, 1922-1933 - Credits: Centre Pompidou, MNAM-CCI
Marianne Brandt, Autoritratto nell'Atelier Bauhaus Dessau, 1928-1929 - Credits: Bauhaus-Archiv Berlin
Marianne Brandt, teiera in argento con colino, 1924 - Credits: The Metropolitan Museum of Art
Josef Albers, tavolini impilabili, 1927 - Credits: The Josef and Anni Albers Foundation
Marcel Breuer, tavolini impilabili, 1928 - Credits: Musée des Arts Décoratifs
Mathieu Mercier, Senza Titolo, 2011 - Credits: Ph. Mathieu Mercier e Mehdi Chouakri Berlin
Peter Behrens, servizio di bicchieri, 1902 - Credits: Musée des Arts Décoratifs
Ruth Consemuller, tappeto, 1926 - Credits: Bauhaus-universität Weimar, Archiv der Moderne
Alma Buscher, Trottole, 1923 - Credits: The Design Museum - Ph. Alexander Laurenzo
Josef Albers, Tasse à thé avec soucoupe et remueur/brasseur, verre thermorésistant, acier chromé, ébène et porcelaine, 1925 - Credits: Musée des Arts Décoratifs
Fanette Mellier, Play, 2015 - Credits: Fotokino 2015
Pierre Charpin, Collezione Torno Subito, 2000-2001 - Credits: Musée des Arts Décoratifs
Karina Bisch, Leftovers (African version), 2006 - Credits: Karina Bisch, ADAGP 2016
News

Il Bauhaus è in mostra a Parigi

Fino al 26 febbraio 2017 il Museo di Arti Decorative di Parigi ospita una mostra interamente dedicata al Bauhaus, corrente artistica nata nel 1919 a Weimar, in Germania.

In esposizione ci sono circa 900 opere, che raccontano la filosofia della scuola di architettura, arte e design fondata dall'architetto tedesco Walter Gropius e che operò fino al 1933. 

Tra oggetti, arredi, tessuti, modelli e dipinti, L'esprit du Bauhaus ripercorre la storia di uno tra i più fertili movimenti culturali del Novecento, che ha attraversato trasversalmente architettura, design, scultura, pittura, fotografia e tipografia.

L’esposizione esplora le diverse fasi del Bauhaus, partendo dai primi passi e accompagnando i visitatori attraverso un vero e proprio programma di insegnamento, che va dal corso preliminare fino ad arrivare a workshop e laboratori specialistici.

Il percorso si conclude con uno spazio a cura Mathieu Mercier dove ad alternarsi sono le opere di quarantanove artisti, designer, grafici e stilisti - tutti nati dopo il 1960 - che hanno raccolto l’eredità del movimento Bauhaus.