Julia Watson - Lo-Tek. Design by Radical Indigenism
Un pescatore a Mawlynnong village, in India. - Credits: © Amos Chapple
La popolazione Uros sul Lago Titicaca. - Credits: © Enrique Castro-Mendivil
Un esempio di abitazione mudhif dell'Iraq. - Credits: © Jassim Alasadi
La canna Qasab è stata a lungo la materia prima per le case, l'artigianato, gli strumenti e il foraggio per animali. - Credits: © Esme Allen
Julia Watson - Lo-Tek. Design by Radical Indigenism
Julia Watson - Lo-Tek. Design by Radical Indigenism
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La forza del Lo-Tek: il design secondo gli indigeni

Trecento anni fa, gli intellettuali illuministi crearono il mito della tecnologia. Un mito che dipinse come primitive le tradizioni e le saggezze delle popolazioni indigene, spingendo ad abbandonarle. Soltanto ora, che i danni provocati all'ambiente sono ormai irreversibili, ci si è resi conto che quel mito sta distruggendo il mondo.

Parte da questo presupposto il volume di Julia Watson Lo-Tek. Design by Radical Indigenism (edito da Taschen), una raccolta di saperi, pratiche e credenze antiche che si oppone alla contrapposizione tra l’innovazione indigena primitiva e la tecnologia.

Scrittrice e accademica, Julia Watson è la direttrice di A Future Studio, un collettivo di designer con una particolare sensibilità etica nei confronti del cambiamento ambientale globale. A curare il volume insieme a lei è W—E studio, studio creativo multidisciplinare con sede a Zurigo e New York.

Diviso in quattro capitoli (Montagne, Foreste, Deserti e Ambienti acquatici), il libro esplora la saggezza e l’ingegno tramandati per migliaia di anni in luoghi come il Perù, le Filippine, la Tanzania, il Kenya, l’Iran, l’Iraq, l’India e l’Indonesia.

Secondo la visione di Watson è necessario abbracciare la realizzazione di sistemi a basso impatto ambientale che considerino la biodiversità come elemento principale di un progetto architettonico. Solo in questo modo è possibile creare un design che sia davvero sostenibile.

«Mezzo secolo fa Rudofsky ci ha portato in giro per il mondo con Architecture without Architects. Oggi Julia Watson ci invita a riformulare il nostro futuro sulla base della saggezza del design indigeno. Lo—TEK tratta di architettura paesaggistica ma senza gli architetti del paesaggio», ha commentato Bjarke Ingels.