Love in a Mist: The Politics of Fertility
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Love in a Mist: una mostra risponde alle leggi anti-aborto negli Stati Uniti

È un'indagine sul tema della fertilità la mostra collettiva Love in a Mist: The Politics of Fertility (letteralmente “Amore nella Nebbia: la politica della fertilità”) organizzata dalla Harvard Graduate School of Design di Cambridge, negli Stati Uniti. Una risposta provocatoria alle recenti misure anti-aborto approvate in Georgia, Mississippi e Kentucky, che vuole ripercorrere gli innumerevoli tentativi dell’uomo di controllare la riproduzione umana e animale.

Visibile fino al 20 dicembre 2019, raccoglie i lavori di artisti, architetti e attiviste come la dottoressa olandese Rebecca Gomperts, fondatrice di Women on Waves, l’artista e scultore Joep van Liehout, l’artista multidisciplinare israeliana Yael Bartana, la creativa Tabita Rezaire, l’architetto Lori Brown e la fotografa olandese Desiree Dolron.

A curarla è l’architetto e ricercatrice Malkit Shoshan, che per questo progetto ha realizzato quattro “serre”, ognuna dedicata a un tema diverso. La prima racconta la storia dell’aborto e delle cliniche per l’interruzione della gravidanza; la seconda è dedicata agli effetti degli estrogeni sulle donne e sugli animali, con un’incursione nell’industria alimentare e negli allevamenti intensivi. Protagonisti di quest’ultima sono animali gonfiabili accompagnati da The Sound of Extinction di Bernie Krause, un audio registrato nel corso dei decenni in vari habitat naturali, che dimostra la netta diminuzione dei suoni legati all’ecosistema. La terza serra riflette invece sul Rapporto ONU del 2019 sul clima, mettendo in luce le sue indicazioni per ripristinare il rapporto tra uomo e natura; mentre l’ultima sezione è dedicata al futuro e al mondo immaginario tratteggiato dalle opere di Desiree Dolron, Tabita Rezaire e Yael Bartana. È proprio quest’ultima a porsi la domanda centrale della mostra: What If Women Ruled The World?

Cosa succederebbe se fossero le donne a governare il mondo?