Un ritratto di Luigi Colani
La Ferrari Testa d'Oro
La Canon T90
Una delle auto immaginate da Colani
Un prototipo concepito da Luigi Colani
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Addio a Luigi Colani: un omaggio

La sua immaginazione correva su quattro ruote e lui, Luigi Colani fu uno dei designer d’automobile più visionari di sempre. Lunedì 16 settembre, “Lutz”, come lo chiamavano, si è spento all'età 91 anni a Karlsruhe, in Germania.

A lui si devono alcune delle automobili più innovative della storia, come l'Abarth Alfa Romeo 1300 Berlinetta del 1959, con cui mise in pratica la sua filosofia delle forme, oppure la Citroën 2CV del 1981 e la Ferrari Testa d’Oro, realizzata nel 1991 in un unico esemplare che stabilì il record mondiale di velocità di 351 Km/h.

A caratterizzare il suo design erano le forme tondeggianti, come quelle del mondo. Diventò celebre la sua frase: «La terra è rotonda, tutti i corpi paradisiaci sono rotondi. Perché dovrei unirmi alla massa che vuole fare tutto angolare? Io intraprenderò la filosofia di Galilei: il mio mondo è anche rotondo». Da qui nascevano automobili sinuose, opere d’arte che davano forma al futuro.

Ma non si occupò solo di auto, Luigi Colani. Per Canon, sviluppò i prototipi delle fotocamere 5 Systems e nel 1986 fu premiato con il Golden Camera Award per il concept della Canon T90. Disegnò elettrodomestici, computer, oggetti di uso comune e perfino strumenti musicali. E con la Bio-City - una città disegnata seguendo i criteri del bio-design – immaginò la città del futuro.