Trani, 1986 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Modena, Cimitero di San Cataldo, progetto di Aldo Rossi. Modena, 1983 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
- Il progetto domestico, XVII Triennale di Milano, 1986 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Il progetto domestico, XVII Triennale di Milano, 1986. OMA, “Body-building home: la casa palestra” - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Il progetto domestico, XVII Triennale di Milano, 1986. Achille Castiglioni, “Sei persone per 72 m3 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Lubiana, 1988, Jože Plečnik, interventi sul lungofiume di Lubiana - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Mantova, piazza Sordello, 1988 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Nei pressi di Fidenza, 1985 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Marina di Ravenna, 1986 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Roma, Pantheon, 1982 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Campagna presso Melfi, 1984 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
Isola di Ponza, 1985 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
San Vito d'Altivole, 1983, Carlo Scarpa, Cimitero - Tomba Brion - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
“I bagni misteriosi” di Giorgio de Chirico e la Triennale, 1986 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
La Triennale e il parco Sempione, 1986 - Credits: Eredi di Luigi Ghirri
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Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura

Nell’ambito di Milano Arch Week, la settimana meneghina dedicata all’architettura, venerdì 25 maggio ha inaugurato negli spazi de La Triennale una retrospettiva dedicata a Luigi Ghirri.

Curata da Michele Nastasi, Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura affronta l'importanza dell’opera del celebre fotografo emiliano nell'ambito dell'architettura. Il rapporto tra Ghirri e il mondo dell’architettura comincia nell’83 con una collaborazione con la rivista Lotus International, un rapporto continuativo durato quasi un decennio.

«La vicenda della committenza è particolarmente interessante perché Ghirri non nasce come fotografo professionista di architettura, ma si forma nell'ambito di altre esperienze, sviluppando ricerche e riflessioni che lo porteranno a rivolgersi autonomamente al paesaggio e all’architettura, sollecitando l’interesse e condividendo gli obiettivi di chi si occupava di riflettere sull'architettura e sulla sua rappresentazione», spiega Michele Nastasi. «La presenza di una committenza di architettura, contigua e intrecciata alle ricerche autonome dell’autore, permette di comprenderne la figura in modo più completo, mostrando come abbia affrontato i due ambiti in modo coerente, con continui spostamenti e prelievi tra l’uno e l’altro».

Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura è strutturata in sette sezioni e presenta oltre 300 fotografie, tra stampe originali e immagini proiettate - molte delle quali inedite - appartenenti all'archivio di Lotus e alla Triennale stessa. Il progetto dell'allestimento è curato dallo studio milanese Calzoni Architetti - Sonia Calzoni, mentre la grafica è a cura di Pierluigi Cerri.