Luigi Taglienti durante la preparazione del menù
Il setting del pranzo
Il ricettario di Luigi Taglienti per Gaggenau
L'Ostrica al guanciale e tartufo
L'Ostrica al guanciale e tartufo
Il forno della serie 400 Gaggenau
Un'immagine del pranzo
Il menù del pranzo esclusivo firmato da Luigi Taglienti
Il menù del pranzo esclusivo firmato da Luigi Taglienti
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Gli itinerari del gusto di Luigi Taglienti per Gaggenau

Il 14 novembre, a Milano, si è tenuto un pranzo esclusivo dedicato all'incontro tra “l'edonismo consapevole” dello chef stellato Luigi Taglienti – alla guida del ristorante milanese Lume - e il marchio storico tedesco Gaggenau.

L'occasione è stata la presentazione del ricettario pensato dallo chef ligure proprio per l'azienda, una serie di preparazioni semplici ma al contempo innovative, fatte di mediterraneità ma con uno sguardo rivolto al mondo, che utilizza al meglio l’efficienza degli elettrodomestici Gaggenau.

Negli spazi del DesignElementi Hub di Milano è andata in scena tutta la creatività di Luigi Taglienti, espressa in un menù che racchiude la sua visione culinaria in bilico tra avanguardia sfrenata e tradizione.

«La mia cucina parte dai sapori e dai profumi della memoria, sviluppandosi in un racconto volto a risollevare dall’oblio quel bagaglio di antiche sapienze di cui è complice il processo di globalizzazione. È attraverso la sperimentazione e lo studio che perseguo l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio gastronomico legato alla mia storia, alle mie origini, all’Italia tutta, adottando sfumature olfattive ed emozionali in grado di elevare queste eredità, evolvendole. Per questo progetto, ho declinato la mia filosofia in cucina alla proposta di Gaggenau. Un brand che è sinonimo di un’eleganza senza tempo, dotato di un’offerta tecnologica paragonabile a quella delle grandi cucine professionali», ha spiegato lo chef.

Ad aprire il pranzo è stata l'Ostrica al guanciale e tartufo, preparata utilizzando il forno della Serie 400 e la pietra refrattaria di Gaggenau, dotata di resistenza alla sua base e capace di raggiungere temperature elevatissime. Per le Capesante e cardoncelli con perlage di tartufo, Luigi Taglienti ha invece sfruttato la tecnologia Gaggenau nel campo dell’induzione, il piano CX Full Induction, accompagnato dalla dalla piastra Teppanyaki con superficie in acciaio inox cromato, che regola con esattezza la temperatura fino a 240 °C, utilizzata anche per le Verdure in crosta di sale.

«La precisione delle strumentazioni Gaggenau mi ha concesso di ingegnarmi e divertirmi, proponendo percorsi di gusto ricercati, professionali ma perfettamente riproducibili nell’ambiente domestico», ha proseguito Luigi Taglienti.

La spigola e successivamente i dolci sono stati invece cotti nel forno a Vapore, che ha mantenuto il 90% delle sostanze nutritive enfatizzando i sapori. Con il cassetto Sous-Vide, anche l'Estrazione di verdure ha mantenuto intatti vitamine e gusto: una volta inserite le verdure nell'apposito sacchetto, private dell'aria e aromatizzate a piacere, sono state cotte in forno a bassa temperatura tra i 45 e gli 85 gradi.

Non poteva infine mancare il caffé, preparato con la Macchina del Caffe della Serie 400, che offre la possibilità di scegliere secondo i propri gusti tra otto diverse intensità aromatiche.