Photofestival - Michela Albert - Ritratti d'inverno - Credits: Courtesy of the artist
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Maggio in fotografia

Raccontano di sguardi obliqui sul mondo le mostre fotografiche selezionate per il mese di maggio. Sguardi che si traducono in immagini che stimolano a rimettere in discussione schemi e rigidità mentali.

Ne è esempio l'ap Jamais Laisser les photos trainer allestita presso la Galleria Monica de Cardenas di Milano, che propone nuove interpretazioni del mezzo fotografico attraverso le sperimentazioni di sette artisti internazionali. Oppure la personale di Sharon Lockhart all'Ex Manifattura Tabacchi di Modena, che racconta un frammento delle proteste lavorative di ieri e di oggi. Protagonista del mese sarà poi il Photofestival di Milano, che con le sue 165 mostre in 100 sedi diverse offrirà un'ampia panoramica sulla fotografia contemporanea. Dulcis in fundo ci sarà spazio per le fotografie d'epoca, con la mostra dedicata a Gabriele Basilico al Museo Archeologico di Aosta e con la personale di Giovanna dal Magro alla Galleria Il Milione di Milano, sui fermenti politici e culturali degli anni '70.

Ecco le mostre fotografiche da vedere a maggio secondo Icon Design.

Milano. Jamais Laisser les photos trainer

John Stezaker - Kiss XVI, 2017 - Credits: Courtesy artist and Galleria Monica De Cardenas
Barbara Probst Exposure #86: N.Y.C., Central Park, Wollman Skating Rink, 03.01.11, 6:36 a.m. - Credits: Courtesy artist and Galleria Monica De Cardenas
Johan Osterholm - Luminous Bud - Credits: Courtesy artist and Galleria Monica De Cardenas

Mai lasciare incustodite le fotografie. È questo il titolo scelto per la mostra collettiva allestita presso la galleria Monica de Cardenas a Milano. Un'ironica allusione alla rielaborazione artistica del materiale fotografico, alla sua composizione e scomposizione in opere d'arte che stimolano a guardare oltre. Esercizi per lo sguardo dunque, ma soprattutto per la mente e per il pensiero. I sette artisti selezionati - Linda Fregni Nagler, Jochen Lempert, John Stezaker, Johan Österholm, Alessandra Spranzi, Leticia Ramos e Barbara Probst - giocano a reinterpretare la fotografia sovvertendo la classica rappresentazione delle immagini, che vengono tagliate, sovrapposte, ingrandite e rimpicciolite in un'analisi delle potenzialità della fotografia. L'immagine diventa lo specchio di paesaggi interiori personalissimi e universali, che danno voce a percezioni soggettive del tempo e dello spazio. Il risultato è una mostra su un particolare tipo della realtà: quella dell'immaginazione.

  • Dove: Milano, Galleria Monica de Cardenas, dal 17 maggio fino al 27 luglio

Milano. Milano anni '70 - Quando pensavamo di cambiare il mondo

Giovanna Dal Magro riflessa nello specchio dello studio di Via Bramante 32 mentre fotografa i preparativi di Francisco Copello per la performance privata - Credits: Courtesy the artist
Gillo Dorfles per le vie di Milano - Credits: Courtesy the artist
Living Theatre in Galleria - Credits: Courtesy the artist

Ci sono i cortei, le proteste e le agitazioni politiche che hanno intriso gli anni '70. E poi ci sono le rivoluzioni dell'arte, incarnate da personaggi come Marina Abramovic, Urs Luthi, John Cage, Andy Warhol, Judith Malina e Julian Beck. Gli scatti di Giovanna dal Magro raccontano di una Milano che esplodeva di creatività e di rabbia. E che trasudava sogni e ideali. A mettere in scena le sue fotografie è ora la Galleria Il Milione con una personale che tratteggia un viaggio nella Milano inquieta e ribelle degli anni '70. A unire le immagini in esposizione è lo sguardo di dal Magro, capace di "far spogliare" i suoi soggetti realizzando immagini iconiche. Come quella di Gillo Dorfles, elegantissimo, che passeggia per le strade della città. Una mostra per ricordare (con un filo di nostalgia) le utopie che percorsero Milano.

  • Dove: Milano, Galleria Il Milione, dal 10 maggio all'8 giugno

Modena. Sharon Lockhart. Movimenti e Variazioni

Men’s Locker Room Women’s Locker Room BMW AG, Spartanburg Plant, USA, 1998 - Credits: © Sharon Lockhart, 2018 - Courtesy l’artista, neugerriemschneider, Berlino e Gladstone Gallery, New York e Bruxelles
Men’s Locker Room Women’s Locker Room BMW AG, Berlin Plant, Germany (dettaglio) 1998 - Credits: © Sharon Lockhart, 2018 - Courtesy l’artista, neugerriemschneider, Berlino e Gladstone Gallery, New York e Bruxelles
Nine Sticks in Nine Movements: Movement Six 2018 - Credits: © Sharon Lockhart, 2018 - Courtesy l’artista, neugerriemschneider, Berlino e Gladstone Gallery, New York e Bruxelles

È una mostra plasmata sulla storia dello spazio che la ospita quella messa in scena presso l'Ex Manifattura Tabacchi, sede temporanea della Fondazione Fotografia Modena. Una mostra che connette fotografia e scultura narrando storie di lavoro e di persone comuni. A comporla sono le immagini della fotografa statunitense Sharon Lockhart (1964), una delle interpreti più sensibili e impegnate della fotografia contemporanea. Il percorso espositivo alterna le fotografie della serie Nine Sticks in Nine Movements (2018), realizzate insieme a Sichong Xie, ad alcune sculture in bronzo nate da calchi di bastoni raccolti dall'artista in Ohio. Il tema della protesta operaia viene approfondito nelle immagini delle serie Dirty Don’s Delicious Dogs, Moody Mart e Handley’s Snack Shop, tutte del 2008, in cui Lockhart racconta le forme di commercio autogestito create dagli operai di alcune società americane. Ad affiancarle sono le fotografie provenienti dallo studio modenese Botti e Pincelli, di proprietà del Comune di Modena e gestite da Fondazione Modena Arti Visive, che raccontano delle proteste degli agricoltori tra il 1963 e il 1968.

  • Dove: Modena, MATA - Ex Manifattura Tabacchi, fino al 3 giugno

Milano. Photofestival

Martin Parr - Venezia 1989 - Credits: Courtesy the artist
Album Sardo Cito Sardegna - Ula Tirso
Paolo Topy - Cerise de Pprintemps 2014 - Credits: Courtesy the artist

165 mostre fotografiche per 100 sedi espositive: Milano viene invasa dalla fotografia grazie a Photofestival, la kermesse dedicata alla fotografia d'autore promossa da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging. Giunta alla 13esima edizione, la rassegna si intreccerà con la Milano Photo Week (dal 4 al 10 giugno) arricchendone il palinsesto espositivo con trenta eventi. Protagonisti delle mostre sono fotografi affermati ed emergenti: i loro scatti animano non solo gallerie d'arte ma anche anche biblioteche, librerie, locali e luoghi istituzionali, dal centro della città fino all'hinterland. Un'enorme mostra fotografica diffusa dunque, che intride la città di immagini e di sguardi sul mondo. Ad accompagnare le esposizioni sono workshop, laboratori, letture portfolio e performance musicali. Qui il programma del festival.

  • Dove: Milano, varie location, fino al 30 giugno

Aosta. Gabriele Basilico. La città e il territorio

2011 Beirut Serie di 8 foto inedite di Beirut realizzate in occasione di una missione per Solidère - Credits: © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico, Milano
Dalla serie 1997 Gottardo, Svizzera - Credits: © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico, Milano
Dalla serie 1978/1980 Milano. Ritratti di fabbriche - Credits: © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico, Milano

Le trasformazioni dello spazio naturale e urbano secondo Gabriele Basilico. Potrebbe essere questo il sottotitolo della mostra La città e il territorio allestita presso il Museo Archeologico di Aosta. Attraverso 200 fotografie, si ripercorre l'approccio di Gabriele Basilico (1944-2013) alla rappresentazione del paesaggio. Un paesaggio in piena trasformazione urbana e industriale come quello raccontato dalle immagini di Beirut ricostruita (2011) o di Milano Ritratti di fabbriche (1978-1980), oppure quello naturale della Valle d'Aosta e del Passo di San Gottardo, in Svizzera. Ad accompagnare gli scatti paesaggistici sono novantasei immagini provenienti dalla collaborazione con Stefano Boeri per la Biennale di Architettura di Venezia del 1998, a cui fa seguito un’indagine sviluppata con l’architetto Luigi Snozzi nella cittadina svizzera di Monte Carasso (1996). Il percorso espositivo si chiude con alcune immagini realizzate su incarico della Mission Photographique de la DATAR (1984-1985) in Francia.

  • Dove: Aosta, Museo Archeologico Regionale, fino al 23 settembre.
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