Boffi - Credits: Foto: O. Helbert
News

Maison&Objet: le novità

A una settimana dalla fine di Maison&Objet, è tempo di fare il punto sugli highlight della fiera parigina.

Tra i protagonisti di quest'ultima edizione emerge sicuramente l'Italia, grazie ai suoi 327 espositori che hanno presentato un vastissimo ventaglio di soluzioni d'arredo, ma anche grazie al progetto Rising Talents Awards, questa volta dedicato proprio alla scena creativa italiana e a sei designer emergenti. Si è guardato al futuro dunque, ma anche al passato, con le riedizioni di alcuni oggetti che hanno scolpito la storia del design italiano. Come Cobra, la lampada disegnata nel 1968 da Elio Martinelli, oppure il set di pentole Cintura di Orione progettato da Richard Sapper nel 1986 per Alessi.

La fiera è stata anche l'occasione per annunciare un grande anniversario in arrivo: quello dei cent'anni dalla nascita di Achille Castiglioni, che verrà celebrato con mostre, progetti ed eventi. E poi, occhi puntati sulla tradizione artigiana italiana, con collezioni che celebrano la commistione tra design e artigianato.

Ecco alcune delle novità più interessanti presentate durante Maison&Objet. Italiane sì, ma non solo.

Alessi. Per la collezione Spring Summer 2018, Alessi ha scelto di celebrare tre designer che hanno progettato alcuni degli oggetti più celebri del brand: Achille Castiglioni, Alessandro Mendini e Richard Sapper. Protagonista delle novità Alessi è il Tegamino disegnato da Alessandro Mendini, reo confesso di “non saper cuocere neppure un uovo”. E poi, in occasione del centenario dalla nascita di Castiglioni, è stata presentata una nuova edizione con finitura in rame del servizio di posate Dry. Torna anche la pentola “Cintura di Orione” progettata da Sapper nel 1986 grazie a una collaborazione con l’Accademia Bocuse d’Or Italia.
Vitra. Per la collezione Primavera/Estate 2018, Vitra ha ampliato la sua Accessories Collection con alcuni oggetti disegnati da Jasper Morrison, i fratelli Boroullec e Alexander Girard. Nella foto, la collezione di vasi Nuage, sviluppata da Ronan ed Erwan Bouroullec nel 2002. Ispirata alla forma di una nuvola, questa linea di vasi è stata più volte modificata per giungere ora in una veste inedita, un sistema di forme dalle superfici ondulate assemblabili fra loro. Proprio come le nuvole.
Caleffi - Mirabello Carrara. A Maison&Objet, la luxury division del Gruppo Caleffi ha portato le ultime collezioni di tessili per la camera da letto e il bagno, oltre alla nuova linea Diesel Living Home Linen (nella foto). Un set di biancheria da letto e da bagno che coniuga le anime di Diesel e Mirabello Carrara in tessuti dalle stampe geometriche e dai disegni che riproducono i temi della natura.
Zanetto. Al motto “L'arte che incanta”, Zanetto ha presentato alcune collezioni di vasi e centrotavola nati dal lavoro degli artigiani. Ne è esempio Sleeping Moon (nella foto), vaso-scultura caratterizzato dalla superficie finemente martellata a mano e ispirato alla forza evocativa della luna. Oppure i centrotavola della linea Cuciti, che sembrano rattoppati a mano. Oggetti imperfetti e per questo unici, da collezione.
Studio Klass x Ligne Roset. Alla fiera parigina, il brand francese ha presentato due novità firmate dallo studio di design milanese Studio Klass, fondato da Marco Maturo e Alessio Roscini: Radian, un sistema di mensole composto da ripiani in legno e supporti metallici, e la linea di sgabelli San, ispirati alle sedute giapponesi utilizzate per la meditazione.
Fendi Casa. A Maison&Objet, il brand romano ha ricreato le atmosfere raffinate delle residenze dell'alta borghesia italiana attraverso una collezione di divani, poltrone, tavoli, letti e mobili che proiettano la mente nel passato. A caratterizzare la collezione è la ricercatezza dei materiali, come quella dei filati scelti per gli imbottiti, in cui si alternano velluti di cotone e ciniglie. Nell'immagine qui sopra, il tavolino da caffé Pastille, progettato da Thierry Lemaire.
Martinelli Luce. L'azienda di illuminazione ha voluto fare un salto nel passato presentando alcune riedizioni di lampade diventate cult come Cobra, progettata nel 1968 da Elio Martinelli, che in occasione del cinquantesimo anniversario viene riproposta nella versione rossa, oppure la celebre lampada Pipistrello, disegnata da Gae Aulenti nel 1965 e riprodotta nel 2017. E poi: Kiki di Paola Navone, ispirata alle lampade a catena giapponesi. A partire dal 27 febbraio, Martinelli Luce sarà alla Triennale di Milano con un percorso espositivo proprio dedicato alla sua Cobra, che verrà reinterpretata da tutti i designer che collaborano con l'azienda.
WonderGlass. È stata una delle istallazioni di maggior successo della fiera: l'azienda di illuminazione WonderGlass ha presentato Cabinet of Curiosities, una vera e propria Wunderkammer contenente alcune delle opere più visionarie realizzate in collaborazione con i designer Claesson Koivisto Rune, Nao Tamura, Marcel Wanders, Dan Yeffet e Hideki Yoshimoto. Dentro un grande cubo di plexiglass illuminato e diviso in quadranti, sono stati inseriti oggetti, sculture e lampadari di cristallo. A fare da sfondo sono alcune fotografie delle dolomiti italiane. - Credits: Foto: Antonio Managò
Luxury Living Group. Fa subito pensare all'estate la collezione Outdoor (nella foto) di Luxury Living Group. Una linea di divani, poltrone, sedute e tavoli caratterizzata dalle gradazioni del bianco, avorio e blu Navy. E poi: stampe tropicali, grafismi e motivi a righe si intrecciano a materiali come la corda, l'alluminio verniciato, marmi, vetro e legno massello. Alla fiera, l'azienda ha presentato anche la Heritage Collection, che evoca le atmosfere eleganti dei salotti anni '40 con sedute, lampade, tavoli e letti dalle tonalità calde e avvolgenti.
Fazzini. Stampe fiorite e atmosfere bucoliche caratterizzano le nuove collezioni di tessili firmate Fazzini. Alla fiera, l'azienda ha immerso i visitatori in ambientazioni assolate e vintage come quelle di Blow (in foto), biancheria da letto ispirata alle lavorazioni di un tempo e realizzata in lino e percalle di cotone stone washed. Maison&Objet è stata anche l'occasione per presentare, in anteprima, la collezione AW 18/19 creata insieme a La Perla Home Collection, che si distingue per gli intrecci di sete, pizzi e cotoni.
Ceramica Cielo. A Maison&Objet, Ceramica Cielo ha presentato due nuove varianti della collezione Narciso, disegnata da Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano: Narciso Mini e Narciso Doppio. Quest'ultima (nella foto) si caratterizza per la “polifunzionalità allargata” che consente un maggiore comfort di utilizzo, e per le linee essenziali e pulite.
Seletti. Alla fiera parigina, il brand mantovano ha presentato un ampliamento della collezione per la tavola con le linee di accessori Blow, Kintsugi, Fingers e Hybrid firmate rispettivamente da Studio Job, Marcantonio, e CTRLZAK. Tra le novità, anche Love in Bloom di Marcantonio, un set di vasi in porcellana dalla forma decisamente originale: l'organo del cuore. I fiori si inseriscono direttamente nelle vene e nelle arterie.
Antolini. Uno degli stand più suggestivi della fiera: ideato da Alessandro La Spada, l'allestimento di Antolini ha immerso i visitatori in un'ambientazione rarefatta, dominata dalle pietre naturali e dal contrasto tra superfici materiche e trasparenti. Un'area wellness che ha fatto dialogare i lavabi, le vasche da bagno e i piatti doccia realizzati nei vari materiali naturali dell'azienda come Invisible Grey, Blue, Fantasy e GreyGold.
Wall&Decò. Per la fiera parigina, Wall&Decò ha chiesto alla designer milanese Serena Confalonieri di sviluppare quattro collezioni di carta da parati. A caratterizzarle sono i giochi geometrici dagli accenti pop e i motivi floreali coloratissimi. Per pareti che mettono il buonumore.
Boffi – De Padova. In occasione di Maison&Objet, Boffi ha ripensato i suoi due showroom parigini trasformandoli in eleganti spazi dal gusto urbano in cui rilassarsi e prendersi una pausa dal caos fieristico. Qui, le novità firmate Boffi sono state presentate accanto a quelle degli altri due brand acquisiti dalla casa: De Padova e il danese MA/O Studio. - Credits:
Cc-Tapis. Il brand di design che produce tappeti annodati a mano in Nepal ha presentato due novità firmate dalle designer Elena Salmistraro e Federica Biasi (selezionata da Andrea Branzi per il progetto Rising Talents Awards). Quest'ultima ha disegnato il tappeto óm (nella foto), ispirato a una notte passata a Merzouga, in Marocco.
Pedrali. Ispirazioni anni '50 hanno dominato lo stand fieristico di Pedrali, curato dallo studio milanese Calvi Brambilla. All'interno dello spazio, sono state presentate le novità dell'azienda tra cui la nuova versione di FOX (nella foto), la poltroncina disegnata da Patrick Norguet caratterizzata dal rivestimento in cuoio, oltre alle sedie Nym, che si ispirano alle tradizionali sedute Windsor inglesi e sono realizzate in legno verniciato all’acqua.
Milano Design Week
COS e Phillip K. Smith III al Salone del Mobile

News
I finalisti del Loewe Craft Prize 2018
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Lontano dalle grandi città, ecco gli appuntamenti con l'arte contemporanea da non perdere
Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

In spiaggia, in montagna o tra un'avventura e l'altra, abbiamo selezionato qualche novità da gustarsi durante le ferie estive
Le piscine abbandonate del Regno Unito

Le piscine abbandonate del Regno Unito

Il fotografo Gigi Cifali ne ha ritratte decine: il risultato è un progetto fotografico che racconta le trasformazioni sociali dell'ultimo secolo
Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”
Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Ad Amatrice la Casa del Futuro firmata Stefano Boeri

Un polo di innovazione sostenibile dedicato ai giovani: ecco il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Complesso Don Minozzi