Mario Tsai, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
Ximi Li, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
Hongjie Yang, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
Frank Chou, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
Chen Furong, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
Bentu, Maison&Objet 2019, Rising Talent Award China
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I giovani talenti di Maison&Objet da tenere d’occhio

Dopo l’Italia è la volta della Cina. I Rising Talent di Maison&Objet, la fiera in onda al Parc des Expositions di Paris Nord Villepinte dal 18 al 22 gennaio, sono sei, giovani e arrivano dall’Oriente.

Frank Chou, Chen Furong, Mario Tsai, Hongjie Yang, Ximi Li e Bentu. Sono loro i talenti di questa edizione invernale della kermesse: una generazione di designer che stanno definendo nuovi standard, in equilibrio tra esigenze creative e commerciali.

«La cosa più interessante è la ricerca dell'identità da parte dei designer cinesi, che rifiutano di assimilarsi ai canoni del design occidentale e preferiscono inoltrarsi nel ricco e secolare patrimonio della tradizione dell’artigianato locale. Molti indizi indicano che questa potrebbe essere la giusta direzione: sono molto curioso di vedere le prossime evoluzioni», ha dichiarato Luca Nichetto.

Il designer veneto è uno dei membri che compongono la giuria insieme al londinese Tom Dixon, il duo di architetti Neri&Hu, Liu Xu, presidente della China National Interior Decoration Association, Xing Tong-He, capo architetto di Shanghai Xian Dai Architectural Design (Group) Co. Ltd., Qu Guangci, fondatore e direttore artistico del marchio di design X + Q Art.

È d’accordo con Nichetto anche Lyndon Neri di Neri&Hu, e sostiene che «con la rapida crescita dell'economia cinese e la necessità di un'espressione culturale specifica vediamo un gran numero di designer emergenti che iniziano a usare una loro lingua per confrontarsi con le tematiche del patrimonio culturale e dell’identità».