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Letture, serie tv e film da (ri)scoprire secondo Matteo Zorzenoni

Cosa fare in quarantena? ICON DESIGN prosegue il ciclo di interviste agli interpreti del nuovo design italiano: brevi consigli su letture, film e musica da scoprire (o riscoprire) in questo momento particolare. E trasformare le difficoltà in un'occasione di arricchimento.

Questa volta è il turno di Matteo Zorzenoni,che ci racconta quali sono, secondo lui, gli strumenti necessari per affrontare il lockdown.

Il libro in cui immergersi.
«Mi sento di consigliare in questi giorni di clausura forzata Mr Vertigo di Paul Auster: parla della vita di un ragazzo che tra mille vicissitudini impara a volare».

Il film da riguardare.
«Meditterraneo mi ha sempre messo di buon umore, inoltre adoro la Grecia».

L'album da ascoltare in loop.
«Ultimamente ascolto spesso Soviet Kitsch di Regina Spektor perché mi aiuta a concentrarmi».

La serie da cui lasciarsi assorbire.
«Ci sono diverse serie interessanti al momento. Tra quelle che mi vengono in mente ci sono Peaky Blinders, Ozark, Suits, Sneaky Pete e wild wild country anche se quest'ultima è più un documentario che una vera e propria serie tv».

Un personaggio, una vita, una storia a cui ispirarsi.
«Non ho un personaggio di riferimento vero e proprio, sono più che altro affascinato dal genere umano, dalla sua diversità e quindi anche dalle vite di persone conosciute o meno, di cui a volte non condivido a pieno gli ideali, ma che da sole sono riuscite a capovolgere situazioni paradossali o a reinventarsi in maniera creativa. Tra queste ci sono Amedeo Guillet, Preston Tucker, Brian Epstein, Nikola Tesla e Malcom McLaren».

Offline: abbandonare il computer per?
«In questi giorni di quarantena sto approfittando del tempo “libero” facendo (o almeno ci provo) dei modellini, dei prototipi nel mio piccolo laboratorio insieme ai miei bambini e devo dire che mi piace molto».

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Nato a Treviso, Matteo Zorzenoni concentra la propria ricerca progettuale sui limiti e le potenzialità dei materiali. Tra le sue collaborazioni più importanti, quelle con Fabrica di Benetton Communication Research Center, con Jaime Hayon, con Cappellini, Mercedes Benz, Replay, Alcantara, Bosa Ceramiche e Miniforms. I suoi progetti sono stati esposti al Museo Maxxi di Roma, alla Biennale d’arte e Design di St.Etienne, al London Design Festival e alla Biennale di Venezia.