Michele De Lucchi, Catasta 408, 2017 - Credits: Ph. Tom Vack
Michele De Lucchi, Catasta 410, 2017 - Credits: Ph. Tom Vack
Michele De Lucchi, Senza titolo, 2017
Michele De Lucchi, Senza titolo, 2017
Michele De Lucchi - Credits: Ph. Giovanni Gastel
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Michele De Lucchi in mostra a Milano

La nuova mostra di Michele De Lucchi a Milano, ospitata presso la Galleria Antonia Jannone, si intitola Cataste e presenta una selezione di sculture inedite e opere su carta che affrontano una molteplicità di temi cari all’architetto ferrarese: la natura, la semplicità, il costruire, raccogliere, preservare, curare, ordinare, prendere e dare forma.

L’esposizione sarà visitabile dal 13 novembre al 12 gennaio e presenterà dieci sculture in legno di noce e una selezione di disegni su carta realizzati nel corso del 2017. Le cataste consistono in fabbricati semplici, necessari e inaccessibili, che diventano simboli di un costruire antico e propongono una riflessione sui valori estetici e funzionali di oggi.

Spiega Michele De Lucchi: «Lasciatemi per un attimo idealizzare il concetto di catasta. Sono proprio degli altari alla natura e ai boschi. La parola “catasta” poi è di per sé una poesia, per il legno di cui è fatta, per quello che evoca e, nella lingua italiana, per il suono della parola stessa. So bene che non sempre sono belle e curate e spesso sono un oltraggio all’ambiente e al paesaggio. Ma qualche volta le cataste sono vere e proprie costruzioni, piccole casette o vere cattedrali con grandi tetti che le coprono, tenendo insieme i tozzetti e riparando dalla pioggia e dalla neve».