Piazza della Repubblica, Gigi Ghò
Piazza della Repubblica, Gigi Ghò
Centro Svizzero, Armin Meili
Centro Svizzero, Armin Meili
Torre al Parco, Vico Magistretti
Casa Albergo, Luigi Moretti
Palazzo Ina, Piero Bottoni
News

Milano Aperta, parte seconda


Dopo il primo appuntamento inaugurato lo scorso ottobre, prosegue il percorso espositivo che va a comporre la trilogia Milano Aperta dedicata all’architettura milanese dal primo dopoguerra al boom economico.

Organizzata da Scandurra Studio con URBANFILE, Milano Aperta si svolge nel contesto di Paleocapa 7, edificio costruito alla fine degli anni Quaranta dall’architetto Pietro Lingeri che ha recentemente visto un intervento di restyling per opera dello studio guidato da Alessandro Scandurra.

Dal 20 febbraio la mostra presenterà una carrellata di scatti che raccontano la trasformazione di edifici milanesi, più o meno noti, di grande valore architettonico. L’allestimento affianca immagini storiche e immagini attuali per illustrare il percorso di vita degli edifici, dal cantiere all’utilizzo, e dell’evoluzione del contesto fisico, urbano e storico.

Il secondo appuntamento di Milano Aperta prende in esame il periodo subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra interventi urbanistici e architettonici che hanno come obbiettivo uno spirito rinnovato che rinuncia alle forme magniloquenti del regime.

In questo contesto trovano spazio progettisti come Piero Bottoni, Luigi Moretti, Vico Magistretti, Armin Mieli, Pietro Lingeri e Gigi Ghò con un focus sugli edifici alti e a torre che disegnano lo skyline e il tessuto urbano milanese dell’epoca.

Insieme a Milano Aperta, Paleocapa 7 apre le sue porte a una retrospettiva che ha come protagonista il mezzo di trasporto verticale per eccellenza, l’ascensore, che oggi festeggia il suo 160esimo compleanno. Si tratta di un racconto curato da URBANFILE con il supporto di KONE: un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo.

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