Nick Devereux - 
 Version (Call me Genius 1961) I, 2019
 - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico - Credit: Henrik Blomqvist
Nick Devereux
 - Installation view - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico, Collezione Ramo - Milano Credit: Henrik Blomqvist
Installation View - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico, Collezione Ramo - Milano Credit: Henrik Blomqvist
Installation View - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico, Collezione Ramo - Milano Credit: Henrik Blomqvist
Nick Devereux
 - Installation view - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico Credit: Henrik Blomqvist
Nick Devereux
 Version (Call me Genius 1961) IV, 2019
 - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico Credit: Henrik Blomqvist
Nick Devereux
 - Installation view - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico Credit: Henrik Blomqvist
Nick Devereux
 - Installation view - Credits: Courtesy: the artist, Case Chiuse by Paola Clerico Credit: Henrik Blomqvist
News

Il ritorno del collage

Amatissimo nel secolo scorso, utilizzato dai Futuristi e ripreso da Dadaisti e Surrealisti, il collage permette di avvicinare universi lontani fra loro, creando stratificazioni e dialoghi inediti.

A questa tecnica, e alle infinite composizioni di pensiero che può generare, è dedicata la mostra Ritorno al Collage – Nick Devereux e i maestri italiani del disegno novecentesco, in scena a Milano dall'11 al 18 maggio in una location privata all'ultimo piano del Bosco Verticale.

Curata da Irina Zucca Alessandrelli e organizzata da Case Chiuse, il progetto di Paola Clerico che porta l'arte in alcune dimore private di Milano, l'esposizione presenta alcuni collage su carta provenienti dalla Collezione Ramo facendoli dialogare con le opere recenti dell’artista di origini panamensi Nick Devereux. Raccogliendo i lavori di alcuni maestri dell'arte contemporanea e del design del XX secolo – tra cui Giulio Turcato, Pino Pascali, Bruno Munari, Alighiero Boetti e Giulio Paolini – la mostra offre uno sguardo sui diversi utilizzi della tecnica del collage, analizzandone i codici espressivi e le trasformazioni.

Costruendo un ponte tra passato e presente, la mostra giunge fino a oggi con i lavori dell'artista Nick Devereux, che utilizza il collage come processo mentale alla base delle sue opere sovrapponendo immagini, sculture ed elementi materici per tratteggiare scenografie che assomigliano ad allestimenti teatrali.

La mostra è visitabile solo su appuntamento scrivendo a [email protected] oppure a [email protected]