Gio Ponti, cassettiera e specchiera - Credits: La Permanente Mobili
Gio Ponti, arredi anni Venti prodoti dalla bottega Paolo Lietti e Figli - Credits: La Permanente Mobili
Gio Ponti, 1958 - Seconda Selettiva - Credits: La Permanente Mobili
Gio Ponti, tavolo da pranzo - Credits: La Permanente Mobili
Libreria fine anni Quaranta, produzione canturina Simun - Credits: La Permanente Mobili
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Gio Ponti e Cantù

Arredi, documenti, fotografie e riviste d’epoca. La mostra Gio Ponti e Cantù. 1923-1973, allestita presso La Permanente Mobili, è un omaggio al lavoro di Gio Ponti e non solo.

Dal 30 settembre al 22 ottobre, con la curatela di Tiziano Casartelli, l’esposizione esplora il rapporto di collaborazione tra designer di primo piano come Gio Ponti, Franco Albini, Tomaso Buzzi, Michele Marelli, Emilio Lancia, Paolo Buffa e Luigi Daneri con alcune delle importanti aziende canturine, dagli anni Venti al secondo dopoguerra.

Non solo, la mostra si concentra in particolare sul ruolo svolto da Ponti tra il 1954 e il 1959 nella nascita e nell’affermazione della Selettiva del Mobile. Tra gli altri, sono esposti l’armadio di Gio Ponti presentato alla Selettiva del 1957 e una cassettiera progettata nel 1959, ricostruiti per l’occasione da tre aziende canturine, così come il divano di Franco Albini presentato nel 1930 alla IV Triennale e la toilette di Paolo Buffa presentata nel 1927 alla Terza Biennale di Monza.

Ad accompagnare l'esposizione è la pubblicazione del volume omonimo Gio Ponti e Cantù. 1923-1973, a cura di Tiziano Casartelli per Edizioni Cantorium.

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