Martin Parr, Venezia, 1989 - Credits: Magnum Photos
Martin Parr, Pisa, The Leaning Tower of Pisa, From 'Small World', 1990 - Credits: Magnum Photos
Elliott Erwitt, Roma, 1955 - Credits: Magnum Photos
Leonard Freed, Roma, 1974, Divorce Law in Italy - Credits: Magnum Photos
Erich Lessing, Cesenatico, 1960 - Credits: Magnum Photos
Paolo Pellegrin, Roberto Cavalli, Milano, 2007 - Credits: Magnum Photos
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70 anni di Magnum in mostra a Torino

Celebra il suo 70esimo compleanno Magnum, la leggendaria e autorevole agenzia fotografica fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour.

Per l’occasione Camera Torino ospita L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Pellegrin, che fino al prossimo 21 maggio presenta un racconto per immagini dedicato alla cronaca, la storia e il costume dello Stivale, dal dopoguerra ai giorni nostri. La rassegna combina fotografie iconiche e altre meno note, luoghi conosciuti in tutto il mondo e di semplici cittadini che compongono il tessuto sociale e visivo italiano. È curata dal neodirettore Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani e raccoglie oltre duecento scatti di venti tra i più importanti autori della scena internazionale.

Il racconto si dipana in ordine cronologico ed è organizzato per decenni. Si parte con un omaggio a Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni Trenta. Subito dopo due serie, una di Robert Capa, dedicata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e una di David Seymour, che nel 1947 riprende invece i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina. Si prosegue poi con le immagini di Elliott Erwitt, René Burri e di Herbert List. E ancora Thomas Hoepker, Bruno Barbey ed Erich Lessing.

La mostra prosegue con le immagini di Ferdinando Scianna, Leonard Freed e Raymond Depardon, testimoni degli anni Settanta e Ottanta. Fino ad arrivare alle immagini di grande impatto e ironia di Martin Parr, che colgono il contrasto tra la bellezza dei luoghi e il cattivo gusto dei nuovi visitatori, mentre Patrick Zachmann invece racconta la Napoli della camorra.

L’ultima sala di Camera è dedicata agli anni Novanta e Duemila. Qui il racconto è affidato ad Alex Majoli, Thomas Dworzak, Peter Marlow, Chris Steele Perkins e Paolo Pellegrin. Quest’ultimo chiude il decennio con le immagini della folla assiepata in Piazza San Pietro nella veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e con quelle di un'altra folla, quella dei migranti su un barcone, tragico segnale dell'attualità. Per finire il percorso espositivo si conclude con una sequenza di immagini di Mark Power dedicate ai luoghi simbolo della cultura italiana. 

A complemento della mostra Camera ospita un programma di incontri serali interamente dedicati alla fotografia, con protagonisti nazionali e internazionali del settore.

 

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