Jan Fabre - Ecstasy & Oracles
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Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Estate 2018. Si parte: agosto, in Italia, è ancora sinonimo di vacanze e relax.

E allora ci si allontana dalle città per dirigersi verso orizzonti lontani o lidi vicini, per respirare l'aria della libertà e ritrovare il tempo per se stessi. Le abitudini quotidiane vengono messe da parte, ma non quelle benefiche: visitare una mostra è un piacere che non va in vacanza. E per fortuna, sono tante le esposizioni in giro per l'Italia, tra luoghi magici come la Valle dei Templi di Agrigento, l'incantevole centro storico di Pietrasanta oppure San Gimignano.

Eccone cinque da non perdere, da nord a sud.

San Gimignano (SI). Daniel Buren & Anish Kapoor

Daniel Buren - ‘Une diagonale pour un périmètre’ 1970-2017 lavoro in situ | work in situ vinile adesivo verde largo 8,7 cm su muro bianco | green adhesive vinyl large 8,7 cm on white wall - Credits: © Daniel Buren/ADAGP, Paris Courtesy the artist and GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana Photo Oak Taylor Smith
Daniel Buren & Anish Kapoor - Installation view
Daniel Buren - La Cabane éclatée II transparente' 2018 - Credits: © Daniel Buren/ADAGP, Paris Courtesy the artist and GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio

Se ci si trova attorno a San Gimignano, tra le colline senesi, una tappa alla Galleria Continua è quasi d'obbligo: fino a fine settembre, le opere di Daniel Buren dialogheranno con quelle di Anish Kapoor in una mostra d'eccezione. Seguendo il percorso espositivo, ci si perde tra le geometrie e i tessuti a fibre ottiche di Buren, per poi lasciarsi sedurre dalle visioni scultoree di Kapoor. I loro linguaggi si fondono in un coro di colori, forme e suggestioni. La mostra culmina con un'opera site specific appositamente realizzata dai due artisti per l'esposizione. Un'occasione quasi unica per immergersi nel mondo di due grandi maestri dell'arte contemporanea.

  • Dove: San Gimignano, Galleria Continua, fino al 22 settembre 2018.

Laveno Mombello (VA). Carlo Zauli, scultore, ceramista, designer

Installation View - Credits: Foto: Davide Vergnano
Installation View - Credits: Foto: Davide Vergnano
Installation View - Credits: Foto: Davide Vergnano

Amava spaziare tra arte, architettura, grafica e design dando libero sfogo al suo animo poliedrico. Carlo Zauli fu uno degli artisti di riferimento della scultura in ceramica. Oggi, a 16 anni dalla sua morte, il suo contributo viene celebrato con una mostra al MIDec di Laveno Mombello, sul Lago Maggiore: curata da Matteo Zauli e Lorenza Boisi, Carlo Zauli, scultore, ceramista, designer attraversa la vita dell'artista raccontandone passioni, idee e progetti. Con una particolarità: per la prima volta, la sua ricerca scultorea viene analizzata attraverso la lente del design, settore in cui si cimentò non solo fondando l'azienda di piastrelle LaFaenza, ma anche realizzando vasi per Rosenthal e mobili autoprodotti. In esposizione, dunque, vasi e sculture in ceramica, piastrelle d'epoca, disegni e fotografie di mobili e complementi d'arredo. Un'incursione nella mente visionaria dell'artista faentino.

  • Dove: Laveno Mombello, MIDeC, fino al 16 settembre 2018

Agrigento e Monreale: Jan Fabre - Ecstasy & Oracles

Jan Fabre, Ecstasy & Oracles
Jan Fabre - Tragedia Greca, 2011 - Credits: Linda and Guy Pieters Collection, Belgium
Jan Fabre- L'uomo che sostiene la croce, 2015 - Credits: Linda and Guy Pieters Collection, Belgium

Una mostra diffusa, o meglio, un percorso suggestivo alla scoperta dei lavori di Jan Fabre attraverso siti archeologici, chiese e luoghi di culto, monumenti e biblioteche tra Agrigento e Monreale. Nelle due città siciliane, l'artista, creatore teatrale e autore fiammingo ha disseminato oltre cinquanta lavori realizzati dal 1982 a oggi: sculture in cera e bronzo, installazioni video, mosaici realizzati con le corazze degli scarabei e disegni. Curata da Joanna De Vos e Melania Rossi, la mostra comprende anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione. Nel Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, le due sculture in bronzo a grandezza naturale, L’uomo che dirige le stelle e L’uomo che dà il fuoco, sembrano interagire con i resti dei templi dorici dedicati alle divinità elleniche. Da vedere al tramonto, per lasciarsi incantare dall'incontro tra arte del passato e del presente. La mostra è inserita nel programma degli eventi collaterali di Manifesta 12.

  • Dove: Agrigento e Monreale, varie location, fino al 4 novembre.

Pietrasanta. Rane / Watson - Filling in the blanks

Alex Rane, Pampinea, 2018
Tomas Watson, Zakynthos Light, 2018,
Alex Rane, Fiammetta, 2018

In un mondo iperstimolato e iperstimolante, ritenere che la fantasia e la creatività si alimentino di spazi vuoti è una teoria quasi eversiva. Ad appoggiarla sono Alex Rane e Tomas Watson, artisti distanti per ambito disciplinare ma non per approccio progettuale. Il primo, sculture newyorkese con base a Carrara, lavora col marmo dando vita a opere che alternano forme minuziosamente scolpite a superfici intatte. La sua celebrazione del particolare – che contrasta con lo spazio vuoto, un invito a immaginare cose e mondi – è condivisa anche da Tomas Watson, pittore inglese trasferitosi ad Atene, che compone ritratti realistici ma al contempo astratti. Nella doppia personale Filling in the blanks (letteralmente "riempire gli spazi vuoti"), organizzata da Accesso Galleria, ci si concentra sui dettagli evidenziati dai due artisti per poi divagare sul resto. Chiamasi arte che apre la mente.

  • Dove: Pietrasanta, Accesso Galleria, fino al 5 settembre.

Bari. Secret Eyes Only. Goldschmied&Chiari

Goldschmied & Chiari, “La democrazia è illusione”, 2018 - Credits: Courtesy le artiste e Galleria Doppelgaenger
Goldschmied & Chiari, Untitled view, 2017 - Credits: Courtesy le artiste e Galleria Doppelgaenger
Goldschmied & Chiari, Boîte Inépuisable, 2014, - Credits: Courtesy le artiste e Galleria Doppelgaenger

Si chiama Il Tesoro della Città delle Donne, proprio come la mostra che Chiara Fumai avrebbe dovuto realizzare presso lo spazio barese, la serie di mostre che Galleria Doppelgänger vuole dedicare all'artista scomparsa l'anno scorso. A inaugurare l'iniziativa è Secret Eyes Only, mostra del duo artistico formato da Sara Goldschmied ed Eleonora Chiari, la cui ricerca artistica si fonda sullo studio degli avvenimenti storici a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Tema centrale di questa personale è la contrapposizione tra Oriente e Occidente, dal muro di Berlino a oggi, in un'immersione nel dietro le quinte della democrazia. Eloquente la frase che accoglie i visitatori: La democrazia è un'illusione. In mostra, l'installazione video Secret Eyes Only, che ritrae le mani della ballerina Henriette Wallberg mentre danzano al ritmo del codice morse, le scatole magiche Boîtes Magiques, gli specchi stampati con fotografie di fumogeni. Una curiosità: il titolo Secret Eyes Only si ispira all'omonimo timbro con cui venivano bollati i documenti redatti dopo lo scandalo del Watergate.

  • Dove: Bari, Galleria Doppelgänger, fino al 20 settembre 2018.
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