Veduta della mostra, Sci-Fi episode #1 PRELUDE, Palazzo delle Poste - Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Trieste, 2018, - Credits: Courtesy The Knack Studio
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Dicembre: le mostre di design e architettura

Protagonista delle mostre di questo mese è lo spazio: fisico e mentale, materiale e immateriale. Vero, eppure fittizio. Magistralmente rappresentato dall'arte, dal design e dall'architettura.

Ed è così che da Milano a Pistoia, passando per Brescia, Parma e Trieste, si intrecciano idee e visioni di artisti, fotografi e architetti. C'è la riflessione di Paolo Icaro alla Galleria Massimo Minini di Brescia, che espone sculture filiformi alla ricerca dell'equilibrio in una metafora dell'essere contemporaneo, c'è l'indagine della Triennale di Milano sulle sfide dell'architettura quando lo spazio viene distrutto, oppure c'è la ricerca dell'artista Giovanni Termini, che alla Galleria Vannucci di Pistoia presenta opere modellate dal suggestivo spazio in cui si trovano.

Aspettando il Natale, ecco le mostre di design e architettura da non perdere a dicembre.

Milano. Ricostruzioni. Architettura, città e paesaggio nell’epoca delle distruzioni.

Siria, distruzioni, - Credits: Courtesy of La Triennale
ArchiAid, Lost Homes Model Restoration Project, Taro, 2011 Foto Jason Halayko - Credits: Courtesy of La Triennale
Belice, la Stella del Belice di P. Consagra, 1981 - Credits: Courtesy of La Triennale

Cosa si fa quando tutto è stato distrutto? Curata da Alberto Ferlenga e Nina Bassoli, la mostra propone una riflessione su un tema spinoso per l'architettura e l'urbanistica: quello della ricostruzione. Attraverso progetti del passato e del presente, italiani e internazionali, vengono lanciati alcuni interrogativi sulle sfide che devono affrontare gli architetti davanti allo scenario della distruzione. Per farlo, il percorso espositivo mette in luce alcuni celebri casi italiani, come il Dopoguerra, il Vajont, il Belice, l'Umbria e l'Abruzzo, ma anche casi esteri provenienti da Germania, Portogallo, Cile e Giappone. Un particolare approfondimento è dedicato poi all'immensa devastazione territoriale della Siria, mentre la parte finale della mostra è stata pensata come luogo di riflessione sulle situazioni ancora aperte, in particolare sul territorio italiano. Chiudono il percorso, infine, le 300 proposte tra progetti, ricerche e iniziative raccolte attraverso una call durante i mesi di preparazione. Un laboratorio aperto, dove riflettere sulla cultura – tutta in costruzione – dell'architettura della ricostruzione.

  • Dove: Milano, La Triennale. Fino al 10 febbraio 2019.

Trieste. Sci-Fi episode #1: PRELUDE

Veduta della mostra, Sci-Fi episode #1 PRELUDE, Palazzo delle Poste - Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, Trieste, 2018, - Credits: Courtesy The Knack Studio
Veduta della mostra, Sci-Fi episode #1 PRELUDE, Stazione FS Trieste Centrale, Trieste, 2018, - Credits: Courtesy The Knack Studio
Veduta della mostra, Sci-Fi episode #1 PRELUDE, Mercato Coperto di Via Carducci, Trieste, 2018, - Credits: Courtesy The Knack Studio

Trieste celebra le interazioni tra arte, design e fantascienza con la mostra diffusa Sci-Fi episode #1: PRELUDE. Inaugurata durante il Trieste Science+Fiction Festival, presenta le opere di sette artisti internazionali - Tuomas A. Laitinen, Sasha Litvintseva, Ben Rivers, Sarah Ancelle Schönfeld, Markus Selg, Suzanne Treister e Simón Vega – snodandosi in un percorso espositivo che tocca il Palazzo delle Poste con il suo Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, il Mercato Coperto di Via Carducci e la Stazione FS Trieste Centrale. Nei loro spazi suggestivi si rincorrono utopie pre-internet, avventure spaziali e scenari fantascientifici, in una riflessione su come l'avvento della tecnologia abbia plasmato l'immaginario collettivo legato al futuro.

  • Dove: Trieste, varie location, fino al 31 dicembre.
Meander armchair 2015 by Mattia Bonetti at Kasmin Gallery - Credits: courtesy of Kasmin Gallery
Rocking Unicorn by Daniel Jackson, 1974 at Moderne Gallery

Durante la fiera d'arte Art Basel Miami Beach, è l'appuntamento dedicato al design da collezione. Gunto alla 14esima edizione, Design Miami diventa sempre più grande: quest'anno ospita 33 gallerie e 12 Design Curio, le installazioni immersive in stile Wunderkammer che punteggiano la fiera. A caratterizzare l'edizione di quest'anno è l'uso sperimentale dei materiali industriali, oltre al design giocoso, capace di riportare bambini, e l'approccio artigianale (ma proiettato al futuro) nella produzione di manufatti. La tecnologia si sposa con processi produttivi antichi, mentre il colore (soprattutto quello dei designer dell'America Latina) tratteggia un filo conduttore tra i lavori in mostra.

  • Dove: Miami, fino al 9 dicembre.
Maria Wasilewska, Reflections & Distortions - Credits: Gaggenau
Lo spazio Gaggenau DesignElementi HUB - Credits: Gaggenau
Maria Wasilewska, Reflections & Distortions - Credits: Gaggenau

Una mostra tra design e arte contemporanea. Nell’ambito del ciclo artistico On Reflection ,nato dalla collaborazione tra Gaggenau e il progetto no profit Cramum, si inserisce Reflections & Distortions dell'artista polacca Maria Wasilewsk. All'interno dello spazio Gaggenau DesignElementi HUB si stagliano così sei sculture inedite in legno e acciaio, tutte accomunate dal tema della distorsione e del riflesso. Un allestimento immersivo in cui le opere, come racconta il curatore Sabino Maria Frassà, “ricercano la deformità nel riflesso come unico modo di rappresentare noi e la realtà”.

  • Dove: Milano, Gaggenau DesignElementi HUB, fino al 21 gennaio 2019.

Brescia - Specchio41

Specchio41 - Credits: Courtesy of Specchio41
Manuel Gardina - Grey - Credits: Courtesy of Specchio41
Manuel Gardina - Red - Credits: Courtesy of Specchio41

A Brescia, nel cuore del Carmine, un nuovo spazio dedicato alla contaminazione artistica: Specchio41. Fondato da due giovanissimi artisti, Manuel Gardina e Zen Zero, sarà teatro di mostre, performance e incontri, ma soprattutto di sperimentazioni creative. Un laboratorio aperto al quartiere che si inserisce nel contesto di una Brescia in pieno risveglio culturale. A inaugurare Specchio41 è la mostra Maverick, a cura di Pietro Bazzoli, che presenta i lavori dei due fondatori. Se Zen Zero si concentra sulla concezione della materia, accostando elementi naturali come l'ardesia alla pittura, per Manuel Gardina, invece, l'elemento fondamentale è la luce, che viene tradotta nei colori mutevoli e sfaccettati delle sue tele. Un nuovo luogo d'arte in città.

Pistoia - Giovanni Termini: Vietato Eseguire i Lavori prima di aver tolto la Tensione

Giovanni Termini - Scarti di un'indagine - Credits: Courtesy of Galleria Vannucci
Giovanni Termini - Spazio in-solido - Credits: Courtesy of Galleria Vannucci
Giovanni Termini - Scarti di un'indagine - Credits: Courtesy of Galleria Vannucci

A Pistoia, in un ex capannone industriale che un tempo ospitava le officine elettromeccaniche e ferroviarie Storai, nasce la nuova Galleria Vannucci. A inaugurare lo spazio è la mostra di Giovanni Termini, che per l'occasione ha creato alcune opere site specific ispirate a questi spazi. Dal titolo evocativo - Vietato Eseguire i Lavori prima di aver tolto la Tensione - la mostra presenta opere che hanno assorbito l'atmosfera e l'energia del luogo. Sculture, disegni e visioni si intrecciano tra loro diventando parte integrante della galleria, abitandola e respirando con essa. Del resto, come dice lo stesso artista: “Nell’arte, lo spazio dell’opera è il nocciolo stesso, ciò che si dà creativamente, è la forma stessa dell’opera. Tutto il resto è materia”. Un'esposizione più da sentire, che da vedere.

  • Dove: Pistoia, Galleria Vannucci, fino al 20 gennaio 2019.

Mestre - M9

M9 - dotdotdot Sezione Il Gioco dei Dialetti
M9 - dotdotdot Sezione Le Religioni - Credits: credit Filippo Bamberghi
M9 - dotdotdot Sezione Stereotipi - Credits: credit Filippo Bamberghi

Mestre ha un nuovo museo, ed è tutto dedicato al Novecento italiano. Progettato dagli architetti berlinesi Sauerbruch Hutton, il museo M9 ospita una mostra interattiva che ripercorre la storia italiano del XX secolo. Dal cinema alla musica popolare fino alla politica, all'evoluzione della lingua e gli stereotipi, le installazioni pensate dai cinque studi di progettazione multimediale coinvolti nel progetto - Carraro Lab, Clonwerk-Limiteazero, Dotdotdot, Karmachina-Engeneering Associates e Nema FX – immergono in un passato ancora molto presente. Tra video, fotografie e grafiche interattive, il percorso espositivo, con il progetto di allestimento curato da Stefano Gris, è volutamente fluido, consentendo ai visitatori di perdersi tra i propri ricordi e sensazioni. Una nuova meta obbligata per chi passa da Mestre.

Parma. Leonardo Ricci Architetto. I linguaggi della rappresentazione.

Leonardo Ricci Progetto per un Palazzo per Uffici a Milano. Schizzo di prospetto, (1960-1970)
Leonardo Ricci Progetto per Habitation Study. Studio di unità standard 1:20, 1949-1963
Leonardo Ricci Progetto per Habitation Study. Abitazione tipo 1:20, 1949-1963

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Leonardo Ricci, una mostra ne presenta l'approccio progettuale e i linguaggi di rappresentazione, componendo un ritratto sfaccettato del suo lavoro. Architetto, pittore, scenografo e urbanista, fu esponente della "scuola fiorentina" guidata da Giovanni Michelucci e sostenitore di una concezione "esistenziale" dell’architettura, che conferiva allo spazio il primato assoluto. In esposizione, una selezione di nove progetti provenienti dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma (che custodisce l'archivio di Leonardo Ricci) tra cui il Villaggio Monte degli Ulivi di Riesi (1962-68), Il Progetto per Palazzo per uffici di Milano (1960-70) e il Progetto per Casa Di Sopra (1972). Ci si immergerà nel metodo progettuale dell'architetto, scoprendone l'attenzione per alcuni temi di ricerca quali l’aggregazione volumetrica, lo spazio centrifugo e fluido, la continuità spaziale, le traslazioni e connessioni.

  • Dove: Parma, Abbazia di Valserena, fino al 7 aprile 2019.

Brescia. Paolo Icaro - Alla ricerca dell'equilibrio perduto.

Paolo Icaro - Viaggio - Credits: Courtesy of Galleria Massimo Minini
Paolo Icaro - Spazi di Spazio - Credits: Courtesy of Galleria Massimo Minini
Paolo Icaro - Spazi di Spazio - Credits: Courtesy of Galleria Massimo Minini

Un grande ritorno alla Galleria Massimo Minini di Brescia: torna Paolo Icaro, artista e scultore tra i più influenti del XX secolo, con una terza personale dedicata al concetto di spazio. Che diventa il dinamismo di una ricerca dell'equilibrio: le sculture in mostra tentano di raggiungere la stabilità allungandosi verso il cielo, girando su stesse, proiettandosi verso l'esterno. «Noi cerchiamo un punto fermo di appoggio a quello squilibrio che le occasioni quotidiane ci portano – racconta l'artista – Il senso è un attimo di stabilità nella continua instabilità… poi si raggiunge quell’attimo ma lo si perde subito anche perché il pensiero continua a sfilarsi e a sfidare». Il risultato è una mostra che rende visibile la densità dell'aria: leggera, eppure materica.

  • Dove: Brescia, Galleria Massimo Minini.

Milano. Pietro Cocco - Coming Closer

Pietro Cocco - Credits: Courtesy of the artist

Partendo da oggetti e composizioni di vetro, il fotografo milanese Pietro Cocco dipinge scenari evocativi e surreali. Più che fotografie, i suoi sono quadri astratti dove colori vitaminici tratteggiano figure distorte, trasparenze ed elementi naturali. Come dire: avvicinandosi a essa, la realtà diventa arte. Ora, a presentare i suoi lavori è lo spazio Marsèlleria di Milano con la mostra Coming Closer. Un'indagine sul medium fotografico, sul colore e sull'oggetto. Che può diventare poeticamente immateriale.


  • Dove: Milano, Marsèlleria, dal 12 dicembre al 31 maggio 2019.
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