Installation image FOOD Bigger than the Plate at VA - Credits: © Victoria and Albert Museum London
Koen Vanmechelen Planetary Community Chicken - Installation image at FOOD - Bigger than the Plate at VA - Credits: © the artist Photo Victoria and Albert Museum
Nanda Vigo - Mostra Sky tracks, Trigger of the Space, installation view, Galleria San Fedele Milano, - Credits: Foto: Marco Poma
Nanda Vigo - Lights Forever Deep Space - Credits: Foto: Emilio Tremolada
Straperetana 2019 - Credits: Foto: Giorgio Benni
Straperetana 2019 - Credits: Foto: Giorgio Benni
On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design - Installation View - Credits: Foto: Inga Knölke
On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design - Installation View - Credits: Foto: Inga Knölke
Installation view André Mendes - Ainda não, 2019. - Credits: Courtesy of Matèria. Foto: Roberto Apa
Installation view André Mendes - Ainda não, 2019. - Credits: Courtesy of Matèria. Foto: Roberto Apa
Umanità Aumentata: Identità contemporanee tra dati e rappresentazione - Credits: Foto: PEPE fotografia
Umanità Aumentata: Identità contemporanee tra dati e rappresentazione - Credits: Foto: PEPE fotografia
Alexandra Daisy Ginsberg and Sascha Pohflepp, Growth Assembly (module for herbicide sprayer ), 2009 - Credits: © Alexandra Daisy Ginsberg & Sascha Pohflepp, Illustration by Sion Ap Tomo
Alexandra Daisy Ginsberg, Designing for the Sixth Extinction , 2013 -15 - Credits: © Alexandra Daisy Ginsberg
News

Le mostre dell’estate tra arte, architettura e design

Durante l'estate, sono tante le mostre che esordiranno nelle città e nei piccoli borghi sparsi per l'Italia, raccontando la prospettiva di artisti, architetti e designer sul mondo contemporaneo.

A stimolare una riflessione profonda sulla società di oggi sono le mostre Homeland, allestita presso il nuovo spazio milanese Ordet, che indaga il concetto di "connessione" nell'epoca del 5G e dell'innalzamento di nuovi muri tra i Paesi; FOOD. Bigger than a Plate al V&A Museum di Londra, un esperimento che invita a riconsiderare il ciclo dell'industria alimentare; e Alexandra Daisy Ginsberg: Better Nature al Vitra Design Museum, che immagina il futuro della natura nell'ottica dell'evoluzione delle biotecnologie. A esplorare i comportamenti dell'uomo attraverso l'information design sarà invece la mostra Umanità aumentata al Circolo del Design di Torino.

Ma quest'estate ci sarà spazio anche per molto altro. Ecco qualche mostra da non perdere secondo Icon Design.

Roma. André Mendes - Ainda não

Colore senza confini: la galleria Matèria ospita fino al 21 settembre Ainda não (Non ancora), la prima mostra personale in Italia dell’artista brasiliano André Mendes. Attraverso l'uso di pittura, scultura, installazione e disegno, l'artista si appropria degli spazi della galleria, mettendo in scena il processo di ricerca concettuale ed estetico da cui nasce la sua opera. Bolle di colore percorrono le pareti invadendo lo spazio e mettendo in discussione l'idea stereotipata di spazio espositivo. Fino al 21 settembre, nel quartiere di San Lorenzo, sede della galleria, sarà possibile interagire con la nascita della mostra e assistere alla produzione dell’opera dell’artista brasiliano.

Dove: Roma, Matèria, fino al 21 settembre 2019

Londra. FOOD. Bigger Than a Plate

Una mostra-esperimento in cui ripercorrere il ciclo dell'industria alimentare – dal compost fino al piatto - per ripensarne il percorso. È quello che propone la mostra FOOD. Bigger Than a Plate del Victoria and Albert Museum di Londra. Attraverso 70 progetti, tra cui numerose collaborazioni di artisti e designer con chef, agricoltori, scienziati e comunità locali, la mostra immagina futuri alimentari alternativi grazie al coinvolgimento di vari esperti. I progetti esposti saranno affiancati da circa 30 opere della collezione del V&A, tra cui alcune delle prime pubblicità di cibi precotti, illustrazioni e ceramiche, fornendo un inquadramento storico delle evoluzioni dell'industria alimentare dai primi decenni del XX secolo fino a oggi. Un racconto complesso e stratificato di come sono cambiate le nostre abitudini alimentari nell'ultimo secolo.

Dove: Londra, V&A Museum, fino al 20 ottobre 2019

Milano. Nanda Vigo – Light Project

La programmazione estiva di Palazzo Reale presenta Light Project, la prima retrospettiva antologica dedicata a Nanda Vigo da un'istituzione italiana. Circa ottanta opere tratteggiano il percorso professionale dell'architetto e artista milanese a partire dai suoi celebri Cronotopi - con cui dava forma alla ricerca nel campo della luce, della trasparenza e dell'immaterialità - fino alle opere più recenti, abbracciandone l'intera carriera. Curata da Marco Meneguzzo, la mostra ha come fulcro un ambiente cronotopico, che occupa l'intera stanza degli specchi in una rappresentazione suggestiva della concezione dell'arte di Nanda Vigo: una situazione che consente di vivere esperienze trascendentali per favorire la connessione con una realtà più alta.

Dove: Milano, Palazzo Reale, dal 23 luglio fino al 29 settembre 2019

Weil am Rhein. Alexandra Daisy Ginsberg: Better Nature

Come influisce l'evoluzione della tecnologia sul nostro rapporto con la natura? A chiederselo, e a produrre una serie di riflessioni materiche e digitali su questo tema, è la designer britannica Alexandra Daisy Ginsberg. Interessata soprattutto alla tecnoscienza della “synthetic biology” e del design della materia vivente, il suo lavoro nasce da una serie di interrogativi sull'idea di “good design”. Chi decide cosa sia meglio per la natura? E poi: è davvero possibile creare una “natura migliore”? Da qui nasce la mostra Better Nature, che presenta i progetti realizzati dalla designer in collaborazione con scienziati, ingegneri e sociologi. Attraverso le sue opere, Alexandra Daisy Ginsberg prova a immaginare le realtà che potrebbero nascere dall'evoluzione delle biotecnologie – come batteri che producono plastica biodegradabile o piante in grado di dare vita a beni di consumo - immergendo i visitatori in un ipotetico e fantasmagorico universo naturale del futuro.

Dove: Weil am Rhein, Vitra Design Museum, dal 20 luglio al 24 novembre 2019

Pereto (AQ). Straperetana 2019 – La luna vicina

Il piccolo borgo di Pereto, in provincia de L'Aquila, accoglie per il terzo anno la Straperetana, manifestazione ideata da Paola Capata e Delfo Durante che diffonde le opere di vari artisti internazionali nei vicoli, negli edifici disabitati e nei palazzi storici del paese. A cura di Saverio Verini, l'edizione di quest'anno è dedicata al tema della luna, in una riflessione sul carattere “satellitare” del borgo. Inserite nel contesto di Pereto, le opere dei 18 artisti partecipanti danno il via a dialoghi con la storia del paese, facendone scoprire gli angoli più intimi e suggestivi e collegandosi idealmente al tema dell'allunaggio.

Dove: Pereto (AQ), fino all'11 agosto 2019

Roma. On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design

Icona della vita quotidiana, oggetto funzionale per eccellenza, il vaso porta-fiori è stato al centro delle riflessioni di moltissimi artisti e designer della seconda metà del XX secolo. A raccontare le loro reinterpretazioni è la mostra On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design, organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e curata da Martí Guixé e Inga Knölke. In esposizione, accanto ai lavori dei grandi maestri del design internazionale – tra cui Enzo Mari, Gaetano pesce, Alessandro Mendini, Tobias Rehberger e Franz West – sono presentate le opere di artisti e designer emergenti, oltre ad alcuni dipinti che hanno come protagonista il tema del vaso.

Dove: Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, fino al 29 settembre 2019

Milano. Homeland

Nel 2025, il 75% della popolazione mondiale sarà connessa. Eppure, se ai tempi del Muro di Berlino i muri che dividevano i Paesi del mondo erano soltanto 15, ora sono ben 70. Cosa significa essere connessi, dunque? È questo l'interrogativo che anima la mostra Homeland, allestita presso il nuovo spazio Ordet di Milano. Cuore dell'esposizione è l'opera Berlin Lights, realizzata nel 1994 dall'artista tedesco Hermann Pitz, un'installazione – prestito della Collezione La Gaia - composta da alcuni elementi del Muro di Berlino. Una riflessione sull'impatto fisico, retorico e ideologico di muri e confini territoriali. In mostra anche il progetto We all saw this coming del Canadian Centre for Architecture, sulle tecnologie di controllo nelle città, oltre ai lavori di altri artisti internazionali, tra cui Chantal Akerman, Yuri Ancarani, James Bridle, Harun Farocki, Amalia Ulman, Xu Zhen e Andrea Zittel.

Dove: Milano, Ordet, fino al 26 luglio e poi dal 4 al 14 settembre 2019

Torino. Umanità Aumentata: Identità contemporanee tra dati e rappresentazione

Il Circolo del Design di Torino indaga l'essere umano attraverso l'information design con la mostra Umanità aumentata, a cura di Marco Ruffini e Wild Mazzini - data art gallery, la prima galleria in Europa dedicata all'information design. Partendo dall'analisi dei dati, le opere in esposizione offrono uno spaccato della società contemporanea esplorando tematiche complesse – come le relazioni, i complotti tecno-economici, la violenza e la sessualità - attraverso infografiche, visualization e reinterpretazioni grafiche e sonore.Tra le opere presenti, quelle dei maggiori protagonisti dell'information design internazionale come Giorgia Lupi, Valentina d'Efilippo, Mario Klingemann e Adolfo Arranz. Al centro della sala, l'opera principale: l'Oracolo Infografico, una grande installazione che invita il pubblico a rispondere alla sue domande, trasformando il suo aspetto a seconda delle risposte e diventando essa stessa un'infografica collettiva.

Dove: Torino, Circolo del Design, fino al 20 settembre 2019