DAN FLAVIN Untitled (for Frederika and Ian) 3, 1987 - Credits: © 2018 Estate of Dan Flavin / Artists Rights Society (ARS), New York. Courtesy David Zwirner & Cardi Gallery
News

Febbraio: le mostre di design e architettura

Mostre, laboratori, fiere e installazioni: a febbraio non mancheranno le occasioni per immergersi nella progettualità legata al design e all'architettura.

In Europa, a richiamare migliaia di visitatori da tutto il mondo sarà come sempre la Stockholm Furniture Fair, vero punto di riferimento per gli amanti di design scandinavo, mentre a Madrid andrà in scena il Madrid Design Festival con un programma di iniziative che animeranno la città per un intero mese. A Londra poi, è stata appena inaugurata presso il Design Museum una mostra decisamente unica: David Adjaye: Making Memory, una riflessione sul ruolo di monumenti e memoriali nella società di oggi attraverso i progetti dell'archistar di origini ghanesi David Adjaye. All'insegna dell'ironia è invece il progetto espositivo Lake Verea: Paparazza Moderna, allestito al Vitra Design Museum di Weil am Rhein, che offre un racconto fotografico quasi voyeuristico di alcune delle architetture moderniste più celebri degli Stati Uniti.

Anche l'Italia, però, offrirà diverse occasioni di approfondimento: è il caso della mostra dedicata a Dan Flavin alla Cardi Gallery di Milano, oppure dell'installazione Bird's-Eyes View del celebre artista olandese Marinus Boezem presso la Galleria Fumagalli. O ancora: il progetto di design sperimentale dell'artista Ylenia Deriu presentato al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, oppure l'esposizione fotografica Carlo Valsecchi - Gasometro M.A.N. n.3 legata alla ristrutturazione del gasometro di Bologna. 

Ecco le mostre da vedere questo mese secondo Icon Design.

Londra. David Adjaye: Making Memory

Gwangju River Reading Room - Credits: credit: Kyungsub Shin
Smithsonian National Museum of African American History and Culture - Credits: credit: Brad Feinknopf
UK National Holocaust Memorial and Learning Centre - Credits: credit: Adjaye Associates & Ron Arad Architects

Monumenti e memoriali: che ruolo hanno nella società di oggi? A lanciare una riflessione su questo tema è il Design Museum di Londra con il progetto espositivo David Adjaye: Making Memory, che analizza la funzione del monumento nel corso della storia. La mostra parte da una considerazione: i monumenti raccontano chi siamo, imprimendo un'immagine visiva delle nostre vittorie e fallimenti. Ma quali sono i monumenti di oggi? Attraverso la presentazione di sette progetti realizzati dal celebre architetto di origini ghanesi Sir David Adjaye OBE, il Design Museum suggerisce l'idea che i monumenti di oggi siano spazi multifunzionali che rappresentano la complessità del mondo odierno. “Il monumento non è più una rappresentazione, ma un'esperienza dei tempi fruibile da tutti. Non importa se sia dedicata a una nazione, una comunità o una persona, si tratta di uno strumento per parlare di tematiche che interessano l'intero pianeta. La democratizzazione non significa che i monumenti cessino di essere rilevanti, ma necessita che vengano trasformati in modo da essere compresi da più punti di vista.” L'esposizione, che parte con un racconto dei più importanti monumenti della storia, ha come protagonisti sette progetti realizzati da Sir David Adjaye OBE, includendo architetture come lo Smithsonian National Museum of African American History and Culture realizzato a Washington D.C, la nuova National Cathedral of Ghana ad Accra e lo UK Holocaust Memorial and Learning Centre di Londra.

  • Dove: Londra, Design Museum, fino al 5 maggio 2019.

Milano. Marinus Boezem - Bird’s-eye view

Marinus Boezem, Bird’s-eye View, Galleria Fumagalli - Credits: Ph: Antonio Maniscalco. Courtesy Galleria Fumagalli
Marinus Boezem, Bird’s-eye View, Galleria Fumagalli - Credits: Ph: Antonio Maniscalco. Courtesy Galleria Fumagalli
Marinus Boezem, Bird’s-eye View, Galleria Fumagalli - Credits: Ph: Antonio Maniscalco. Courtesy Galleria Fumagalli

Da sempre interessato al confronto tra natura e cultura e alle sue ripercussioni nella creazione di una comunità, fin dagli anni Sessanta l'artista olandese Marinus Boezem ha realizzato opere di Land Art e di arte ambientale. Considerato tra i più importanti rappresentanti dell’Arte concettuale e dell’Arte Povera nei Paesi Bassi, arriva soltanto oggi la sua prima mostra personale in Italia, ospitata dalla Galleria Fumagalli di Milano: Bird’s-eye view, a cura di Lorenzo Bruni. La mostra, che presenta l'opera Bird’s-eye view, un’ampia installazione site-specific realizzata con semi di mangime per volatili, vuole stimolare la riformulazione delle categorie di esterno e interno, cultura e natura, storia e memoria, realtà e poesia. Sul pavimento della galleria è disegnato lo spazio fisico e concettuale della pianta della Basilica di San Francesco ad Assisi (un prodotto dell'incontro tra natura e cultura), mentre i rami d’albero posti alle pareti rievocano la performance L’Uomo Volante del 1979. Oltre a presentare Bird’s-eye View, l'esposizione propone il video A Volo d’Uccello (2010), che documenta un intervento analogo realizzato dall’artista in Olanda sul tetto del suo studio a Middelburg, e una selezione di lavori realizzati nel passato. Tra gli interessi maggiori dell'artista, quello di rifondare i concetti di osservare e di guardare nel contesto contemporaneo, in cui le immagini sono usate non per comunicare ma per controllare la realtà.

  • Dove: Milano. Galleria Fumagalli, fino al 5 aprile 2019

Stoccolma. Stockholm Furniture Fair & Stockholm Design Week

Lyndon Neri & Rossana Hu - Credits: Photo: Jiaxi Yang & Zhu Zhe
Stockholm Furniture & Light Fair - Guest of Honor, Neri Hu Corner view.
Designbaren - Mono Gul Torbjørn og Espen

In fatto di design scandinavo è il punto di riferimento assoluto: la Stockholm Furniture Fair attrae ogni anno circa 40.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Ospite d'onore di questa edizione, che andrà in scena dal 5 al 9 febbraio e avrà come focus l'uso del legno, è il due Neri&Hu, studio cinese di design e architettura. Per la fiera svedese ha progettato un'installazione che vuole far riflettere su alcune importanti tematiche sociali legate alla Cina. Inoltre, gli spazi fieristici ospiteranno la mostra NM & A New Collection, sulla progettazione del nuovo ristorante del National Museum, per il quale sono stati sviluppati ottanta oggetti ad hoc. Da non perdere poi gli Architecture and Design Talks: una serie di incontri con personalità influenti del settore, tra cui David Trubridge, Matias Moellenbach e Jamie Wolfond. Parallelamente alla Stockholm Furniture Fair si svolgerà il programma della Design Week, con i suoi più di 200 eventi in giro per la città dal 4 al 10 febbraio.

  • Dove: Stoccolma, varie location. Dal 4 al 10 febbraio.

Trieste. ELITRE Alterazioni di scala nelle urgenze dell'Antropocene - mostra di gioiello contemporaneo di Ylenia Deriu

Ylenia Deriu, Rosalia alpina, macro - Credits: ph: Francesco De Luca
Ylenia Deriu, Hilipus loricatus, elitre, 2019, dettaglio
Ylenia Deriu, Lophyra flexuosa sardea, elitre - Credits: ph: Francesco De Luca

Quando si parla di estinzione, il pensiero corre subito ai grandi mammiferi che vengono decimati attraverso caccia, inquinamento e deforestazione. Raramente, però, si parla e ci si preoccupa dell'estinzione degli insetti. Proprio da qui parte il progetto dell'artista Ylenia Deriu, che ha realizzato una serie di opere di gioiello contemporaneo partendo da una ricerca sul mondo degli insetti svolta in collaborazione con Andrea Colla, entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Tra le tantissime specie collezionate dal museo, Ylenia Deriu ha selezionato le specie più significative in relazione ai cambiamenti ambientali in atto, analizzandole al microscopio ed esplorandone la struttura. Focalizzandosi sulla rappresentazione delle elitre, l'artista ha creato quindici spille in cui ha sperimentato tecniche di lavorazione e di materiali, spaziando dall’ottone al carbone, dal gesso all’oro, dal Corian al filo di nylon, dalla resina al rame. La mostra, organizzata nell'ambito del progetto RAVE East Village Artist Residency, che vuole stimolare una riflessione sulla responsabilità dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale, presenta le opere dell'artista in un allestimento che le accosta all’insetto che le ha ispirate. Un progetto di design sperimentale che racconta storie silenziose ma di grande rilevanza.

  • Dove: Trieste, Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Fino al 28 aprile 2019.

 

Weil am Rhein. Lake Verea: Paparazza Moderna

Lake Verea shooting the »Lovell House« (1927-29) by Richard Neutra, Silverlake, California Paparazza Moderna series, 2011–2018 - Credits: © Lake Verea
Lake Verea, »Lovell Newport Beach House« (R.M. Schindler, 1926) Newport, Cailifornia Paparazza Moderna series, 2011–2018 - Credits: © Lake Verea
Lake Verea shooting the »VDL House« (1932) by Richard Neutra, Silverlake, California Paparazza Moderna series, 2011–2018 - Credits: © Lake Verea

Ritratti architettonici. Sono quelli scattati da Lake Verea, duo messicano formato dalle artiste Francisca Rivero-Lake and Carla Verea, in esposizione per la prima volta in Europa al Vitra Design Museum di Weil am Rhein. Con un approccio da paparazzi, tra il 2011 e il 2018 hanno fotografato alcune delle residenze moderniste più celebri degli Stati Uniti, realizzate da Walter Gropius, Marcel Breuer, Richard Neutra, Rudolph M. Schindler, Ludwig Mies van der Rohe e Philip Johnson. La mostra, che raccoglie 24 opere, ognuna delle quali composta da due fino a dieci immagini, offre una prospettiva ironica e quasi voyeuristica delle architetture in oggetto. Il percorso espositivo è suddiviso in tre capitoli: il primo ruota attorno alla relazione tra gli architetti austriaci Richard Neutra e Rudolph M. Schindler, entrambi emigrati negli USA, che a partire dal 1925 decisero di abitare con le rispettive famiglie in un'abitazione a Los Angeles progettata da Schindler come un esperimento di vita comunitaria. Il secondo capitolo si focalizza invece sul rapporto tra Walter Gropius e il suo protetto Marcel Breuer: quando un ricco benefattore decise di finanziarli supportando il loro lavoro, costruirono le proprie case a poche centinaia di metri l'una dall'altra: la Gropius House e la Breuer House. Il terzo, infine, è incentrato sull'architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe e Philip Johnson. I due co-curarono una mostra che includeva i lavori Mies, Gropius, Neutra and Breuer at the Museum of Modern Art in New York, e collaborarono inoltre in vari progetti, tra cui il Seagram Building (1956) di New York.

  • Dove: Weil am Rhein, fino al 7 luglio 2019.

Madrid Design Festival

La realizzazione dell'opera "El Patio" di Nacho Carbonell presentata durante l'edizione 2018.

Circa 200 attività, tra cui 53 mostre e 12 installazioni: ha un palinsesto da capogiro il Madrid Design Festival, evento giunto alla seconda edizione che per tutto il mese di febbraio porterà il design tra le strade della città occupando spazi, musei e varie location. Dal 14 al 16 febbraio poi, MadridDesignPRO farà incontrare, al motto di Redesign the World, diversi esperti del design e dell'architettura attraverso workshop e masterclasses. Un'occasione per immergersi nella progettualità spagnola, ma non solo. Organizzato da Álvaro Matías, il festival nasce dalla collaborazioni di grandi nomi del settore quali Anatxu Zabalbeascoa, Martí Guixé, Inma Bermúdez, Lucas Muñoz, Quico Vidal, Jasper Morrison, Nelly Ben Hayoun e Ramón Úbeda. A ricevere quest'anno un riconoscimento da parte dei Madrid Design Festival Awards saranno Gaetano Pesce e El Último Grito. Da non perdere gli incontri T Magazine: Design loves Journalism, organizzati dallo style magazine del New York Times.

  • Dove: Madrid, varie location. Fino al 28 febbraio.

Milano. Dan Flavin

DAN FLAVIN Untitled (for Frederika and Ian) 3, 1987 - Credits: © 2018 Estate of Dan Flavin / Artists Rights Society (ARS), New York. Courtesy David Zwirner & Cardi Gallery
DAN FLAVIN Untitled (to Helen Winkler), 1972 Cool white and warm white fluorescent light - Credits: © 2018 Estate of Dan Flavin / Artists Rights Society (ARS), New York. Courtesy David Zwirner & Cardi Gallery
Dan Flavin Untitled, 1995 Red and green fluorescent light - Credits: © 2018 Estate of Dan Flavin / Artists Rights Society (ARS), New York. Courtesy David Zwirner & Cardi Gallery

Si può dire che le sue lampade fluorescenti abbiano ribaltato la percezione dello spazio pittorico e scultoreo nella seconda metà del Novecento. Dan Flavin è uno degli artisti più leggendari del XX secolo. E pensare che la sua passione per i neon iniziò per caso: era l'estate del 1961 e Flavin lavorava come guardia presso l'American Museum of Natural History di New York. Mentre era in servizio, iniziò a realizzare schizzi per sculture che incorporavano luci elettriche. Più tardi tradusse i suoi schizzi in assemblaggi che accostavano le luci a costruzioni di Masonite dipinte di un colore solo. Iniziava così la sua carriera artistica, che lo portò nel 1968 a riempire un'intera galleria di luce ultravioletta a Documenta 4 a Kassel. A celebrare il suo concetto di luce è oggi la Cardi Gallery di Milano con una mostra che presenta quattordici opere realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta. La mostra è accompagnata da un catalogo contenente un saggio di Germano Celant. Una curiosità: in attesa della mostra, vale la pena fare un salto alla Chiesa Rossa di Milano, che ospita un'installazione progettata dall'artista nel 1996.

  • Dove: Milano. Cardi Gallery, dal 20 febbraio al 28 giugno 2019.

Bologna. Carlo Valsecchi - Gasometro M.A.N n.3

# 01114 Bologna, IT. 2018
# 01118 Bologna, IT. 2018
# 01118 Bologna, IT. 2018, # 01117 Bologna, IT. 2018, # 01116 Bologna, IT. 2018

A Bologna, il gruppo Hera ha promosso il progetto espositivo Gasometro M.A.N n.3, che racconta il progetto di restauro del gasometro di Bologna attraverso gli scatti di Carlo Valsecchi. La mostra, che presenta quattordici fotografie, immerge nel processo di trasformazione della struttura indagando il concetto di recupero architettonico sviluppato da Valsecchi, slegato da qualsiasi intento archeologico. Il gasometro non viene inteso come relitto industriale, ma anzi, viene percepito e rappresentato come un organismo vivente. L'esposizione è accompagnata da un volume edito da Silvana Editoriale, a cura di Luca Massimo Barbero, che dice: “Quelle di Carlo Valsecchi non sono solo fotografie di architettura, sono immagini di un'architettura che diventa intima. Colgono la dimensione utopica del tempo, che lega indissolubilmente questi giganti dell'architettura alla città e alla società di cui si fanno portavoce”.

  • Dove: Bologna. Pinacoteca Nazionale, fino al 31 marzo.

Bologna. Paradisoterrestre: UltraMatta

Paradisoterrestre - UltraMatta
Paradisoterrestre - UltraMatta

Nel nuovo spazio di Paradisoterrestre, marchio storico del design italiano pensato alla fine degli anni Settanta da Dino Gavina e rilanciato nel 2017 da Gherardo Tonelli, è stata presentata durante Art City la mostra UltraMatta, un salto nel passato attraverso le riedizioni di Margarita e Sacco Alato, due pezzi storici realizzati da Roberto Matta, architetto e pittore cileno tra i più celebri del XX secolo. Oggetti surrealisti ma al contempo funzionali: Margarita è una scultura-poltrona che assume le forme di un contenitore aperto come una margherita, mentre Sacco Alato è un sacco di sabbia fuso e spaccato in due, una seduta scultorea con grossi sassi trovati per strada come piedi.

  • Dove: via De’ Musei 4, fino al 2 marzo 2019.
Teresa Giannico, Lay Out #3, dalla serie Lay Out, stampa inkjet su carta Bright White, cm 30x40 - Credits: © Teresa Giannico, courtesy Viasaterna
Teresa Giannico, Untitled dalla serie Ricerca8, 2018, inkjet print, cm 150x100 - Credits: © Teresa Giannico, courtesy Viasaterna

Artista barese classe 1985, Teresa Giannico crea rappresentazioni di interni che fondono fotografia, collage, pittura e scultura. I suoi mondi attingono dalla pittura metafisica, tratteggiando spazi onirici che confondono la percezione della realtà. Il riferimento al design è inconscio, eppure centrale. La Galleria Viasaterna di Milano ospita oggi la sua prima personale: Kaleidos. Protagoniste della mostra sono due serie di opere: Lay Out e Ricerca8. La prima è focalizzata sulla riproduzione di interni reali presi da annunci pubblicati online, mentre la seconda si concentra sul disegno e la giustapposizione pittorica. Un'immersione in universi paralleli dove arte e realtà si mescolano disegnando una dimensione parallela inedita.

  • Dove: Milano, Galleria Viasaterna. Fino all'8 marzo 2019.