Agreements to Zinedine - L'animale cerimoniale, 2019 - Credits: © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio
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Tra design, arte e architettura: le mostre di maggio

Dopo l'abbuffata di aprile, con il caleidoscopio di eventi del Fuorisalone, torna la selezione delle mostre da non perdere tra design, arte contemporanea e architettura.

Protagonisti del mese di maggio saranno i nuovi interpreti della scena artistica contemporanea: a loro sono dedicate le mostre Immersione Libera presso la Palazzina dei Bagni Misteriosi di Milano e la collettiva Uncanny Valley dello spazio milanese FuturDome. L'artista trentino Stefano Cagol sarà poi al centro della mostra Iperoggetto. Visioni tra confini, energia ed ecologia al museo MA*GA di Gallarate, mentre il processo creativo dell'artista brasiliana Anna Maria Maiolino verrà raccontato dalla mostra O Amor Se Faz Revolucionário al PAC di Milano. All'estero poi, due grandi retrospettive da non perdere: quella dedicata ad Arnaldo Pomodoro alla galleria Tornabuoni Art Paris e quella dedicata all'architetto indiano Balkrishna Doshi al Vitra Design Museum di Weil am Rhein.

Ecco le mostre da vedere questo mese secondo Icon Design.

Gallarate (VA): Iperoggetto. Visioni tra confini, energia ed ecologia

Stefano Cagol, The Ice Monolith. Fade, 2013, video HD, 8’. - Credits: Courtesy the artist
Stefano Cagol, Bouvet Island # 3, 2016 - Credits: Courtesy the artist. Photo: Stefano Cagol

Unendo arte, videoinstallazione e scultura, il museo MA*GA di Gallarate ospita la mostra Iperoggetto. Visioni tra confini, energia ed ecologia, un'ampia riflessione sul lavoro di Stefano Cagol, artista trentino impegnato in tematiche come l’attenzione all’ambiente, il cambio climatico, le sorgenti energetiche e il mutamento dei confini. Offrendo uno sguardo sui lavori realizzati a partire dal 2007, la mostra parte dalla teoria di Iperoggetto di Timothy Morton, secondo il quale «gli Iperoggetti sono entità diffusamente distribuite nello spazio e nel tempo che ci obbligano a riconsiderare le idee fondamentali che ci siamo fatti su ciò che significa esistere», per tratteggiare un percorso attraverso il processo di ricerca-produzione dell'artista, finalizzato alla realizzazione di grandi interventi ambientali in costante evoluzione. «Le opere di Cagol non si esauriscono nella propria natura fisica ma interagiscano a fasi, proprio come un iperoggetto, generando e ricostruendo lo spaziotempo», ha raccontato il curatore Alessandro Castiglioni.

  • Dove: MA*GA Gallarate, fino al 15 settembre.

Milano: The Uncanny Valley

Stefan Alber Renaissance (Park Avenue Hotel), 2014 - Credits: Photo by Cosimo Filippini
Stefan Alber Aeropalco 2019 - Credits: Photo by Cosimo Filippini
Mrova 2015 landscape portrait pigment print on paper - Credits: Photo by Cosimo Filippini

La residenza artistica Eau&Gaz, fondata da Kathrin e Sarah Oberrauch a St Michael – Eppan, in provincia di Bolzano, si sposta temporaneamente presso lo spazio milanese indipendente FuturDome, ultima casa dei futuristi, per una mostra che celebra l'Uncanny, (letteralmente, l'”inspiegabile”), definito da Sigmund Freud come qualcosa di familiare e al contempo sconosciuto, tra sogno e realtà. A interpretare il tema sono gli artisti che hanno partecipato al programma di residenza: Stefan Alber, Atelier Van Lieshout, Carlo Benvenuto, Asli Çavu o lu, Yael Frank, Vincent Grunwald, Silvia Hell, Cornelia Herfurtner, David Iselin-Ricketts, Linda Kuhn, John MacLean, Masatoshi Noguchi, Mrova e Max Rohr. Un viaggio onirico attraverso la rappresentazione dell'irrealtà.

  • Dove: Milano, FuturDome, fino al 25 maggio.

Parigi: Arnaldo Pomodoro. 1955 - 65

Arnaldo Pomodoro, Sfera n.1, 1963, - Credits: Photo Aurelio Barbareschi
Arnaldo Pomdoro, La luna il sole la torre, 1955 - Credits: Photo Dario Tettamanzi
Arnaldo Pomodoro with La ruota, Milan, 1961 - Credits: Photo Mario Dondero

Parigi celebra Arnaldo Pomodoro: a farlo è la galleria Tornabuoni Art Paris, che presenta una mostra sulla prima, importantissima, stagione creativa dello scultore. Indagando le origini del suo lavoro, la mostra presenta alcuni lavori realizzati tra il 1955 e il 1965, esponendo materiale d’archivio esclusivo e opere inedite. "Per me è stato un periodo fittissimo di scambi intellettuali, l’incontro con Lucio Fontana e con i giovani milanesi che Enrico Baj e Sergio Dangelo avevano raccolto intorno alla rivista “Il Gesto” e quelli dell’“Azimuth” di Manzoni e Castellani, con i tedeschi di “Zero”, con Gastone Novelli e Achille Perilli e “L’Esperienza Moderna”. E insieme, con la generazione grande dell’architettura e del design che dibatteva in seno alle Triennali, da Gio’ Ponti a Ettore Sottsass", ha raccontato Arnaldo Pomodoro.

  • Dove: Parigi, Tornabuoni Art Paris, fino al 13 giugno.

Milano: Immersione Libera

Campostabile, pool, 2019, sx_Ornaghi & Prestinari, Cionco, 2019_dx - Credits: © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio
Agreements to Zinedine - L'animale cerimoniale, 2019 - Credits: © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio
Calori e Maillard, mc2, 2019 - Credits: © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio
Alessandro Fogo, La Fontana della Giovinezza - Credits: © Melania Dalle Grave e Agnese Bedini per DSL Studio

Ultimi giorni per visitare Immersione Libera, la collettiva voluta dall’imprenditrice e collezionista Marina Nissim per promuovere una nuova generazione di artisti. Curata da Giovanni Paolin e realizzata in collaborazione con Associazione Pier Lombardo, Galleria Continua e Teatro Franco Parenti, la mostra raccoglie le voci più interessanti del panorama artistico contemporaneo: Alfredo Aceto, Agreements to Zinedine, Antonello Ghezzi, Calori & Maillard, Campostabile, Giovanni Chiamenti, Alessandro Fogo, Francesco Fonassi, Valentina Furian, Raluca Andreea Hartea, Ornaghi & Prestinari e Marta Spagnoli. Sono loro ad aver realizzato opere site-specific che utilizzando materiali, tecniche e linguaggi differenti dialogano con gli ambienti della palazzina, offrendo un'immersione, per l'appunto, nel loro universo creativo.

  • Dove: Milano, Palazzina dei Bagni Misteriosi, fino al 18 maggio.

Parma: Nuove figure in un interno

Gianni Berengo Gardin, Umbria, 1977
Gianni Berengo Gardin, Luzzara. Dopo la cerimonia in chiesa, 1977
Carla Cerati, S.t., da “Donne di ringhiera”, 1977

Un'altra mostra al termine: presentata in occasione del festival Fotografia Europea, rimarrà visibile fino al 19 maggio Nuove figure in un interno, ospitata presso l'Abbazia di Valserena di Parma, sede dello CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Curata da Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, racconta alcune delle trasformazioni più importanti degli anni Sessanta e Settanta - come la liberazione sessuale, le lotte femministe, il rovesciamento del concetto tradizionale di famiglia – attraverso la dimensione intima della casa. A comporre tale narrazione sono gli scatti – tutti provenienti dagli archivi dello CSAC - di fotografi come Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi e Giovanna Nuvoletti. La rivoluzione, del resto, è passata anche dalla casa.

  • Dove: Parma, Abbazia di Valserena, fino al 19 maggio.

Varese: Long Light. Sean Scully a Villa e Collezione Panza

Long Light - Sean Scully a Villa Panza - Credits: Courtesy Magonza, Photo Michele Alberto Sereni
Long Light - Sean Scully a Villa Panza - Credits: Courtesy Magonza, Photo Michele Alberto Sereni
Long Light - Sean Scully a Villa Panza - Credits: Courtesy Magonza, Photo Michele Alberto Sereni

Curata da Anna Bernardini, Long Light è la mostra dedicata all’artista americano di origini irlandesi Sean Scully, diventato celebre per la sua poetica espressiva e al contempo minimale. Raccogliendo ottanta lavori realizzati tra il 1970 e il 2019, tra cui dipinti, carte, fotografie, sculture, installazioni e video, la mostra indaga i codici della sua ricerca artistica, intessendo un fitto dialogo tra le sue opere e la collezione permanente di Villa Panza. A chiudere l'esposizione è l'intervento site specific Looking Outward, realizzato con all'interno della serra, con cui Scully trasforma il giardino d’inverno in un ambiente animato da giochi di luci e colori.

  • Dove: Varese, Villa Panza, fino al 6 gennaio 2020.

Weil am Rhein - Balkrishna Doshi: Architecture for the People

Balkrishna Doshi, Sangath Architect’s Studio, Ahmedabad, 1980 - Credits: © Iwan Baan 2018
Balkrishna Doshi, Housing for the Life Insurance Corporation of India, Ahmedabad, 1973 - Credits: © Vastushilpa Foundation, Ahmedabad
Balkrishna Doshi, Lalbhai Dalpatbhai Institute of Indology, Ahmedabad, 1962 - Credits: © Iwan Baan, 2018

Il Vitra Design Museum ospita la prima mostra al di fuori dell'Asia dedicata all'architetto indiano Balkrishna Doshi, vincitore del Premio Pritzker nel 2018. Attraversando oltre sessant’anni di attività, Balkrishna Doshi: Architecture for the People presenta i progetti più importanti realizzati dall'architetto tra il 1958 al 2014, tra cui l’Indian Institute of Management (1977, 1992), lo studio di architettura Sangath (1980) e il famoso complesso residenziale Aranya (1989). A caratterizzare i suoi edifici è la fusione dei principi dell’architettura moderna con le tradizioni locali e le contingenze culturali, materiali e ambientali dei diversi luoghi. In esposizione, disegni originali, modellini e opere d’arte provenienti dall’archivio e dallo studio di architettura, oltre a foto, materiali filmici e diverse installazioni spaziali.

  • Dove: Weil am Rhein, Vitra Design Museum, fino all'8 settembre 2019.

 

Milano. O Amor Se Faz Revolucionário

Anna Maria Maiolino - Installation View - PAC Milano - Credits: photo Nico Covre, Vulcano
Anna Maria Maiolino - Installation viw - PAC Milano - Credits: Photo: Nico Covre, Vulcano
Anna Maria Maiolino - Installation View - PAC Milano - Credits: Photo Nico Covre, Vulcano

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta la prima mostra italiana in un'istituzione pubblica dell’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino: O Amor Se Faz Revolucionário. Curata da Diego Sileo, la mostra raccoglie ben 400 opere componendo un'ampia panoramica del lavoro dell'artista a partire dagli anni Sessanta fino ad oggi. Esplorando la sua capacità di dare forma al tema dell'amore – da sempre motivo pulsante e scatenante delle sue produzioni, la mostra offre un racconto approfondito dell'approccio artistico di una delle interpreti più sensibili dell'arte contemporanea. A raccontare il percorso dell'artista sono disegni, dipinti (tra cui alcuni inediti realizzati negli anni Novanta), sculture, fotografie, video e installazioni.

  • Dove: Milano, PAC, fino al 9 giugno.