Francesco Radino_Centrale idroelettrica di Somplago_2016_Fondazione Aem - Milano
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Pensieri, visioni, progetti: le mostre di design e architettura di novembre

A novembre lo sguardo si fa più sottile, analitico. E le mostre del mese approfondiscono alcuni aspetti della produzione di designer, artisti e artigiani immergendo i visitatori nel loro mondo.

Piccole esposizioni nelle gallerie o negli showroom - come quella dedicata ai Fratelli Campana dalla Galleria Giustini/Stagetti di Roma o quella che celebra il sodalizio tra Jasper Morrison e Cappellini a Milano - ma anche grandi mostre - imperdibile Igloos di Mario Merz al Pirelli Hangar Bicocca di Milano - esplorano porzioni di vissuto e di produzione artistica. Come degli zoom indagano, analizzano, vanno alla ricerca di significati. E ci riescono, restituendo visioni, pensieri e progettualità.

Ecco le mostre di design e architettura da andare a vedere a novembre secondo Icon Design.

Roma. Fernando e Humberto Campana - Notturno #1

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BACTERIA-Blue_design-Campana_production-NODUS_for-GiustiniStagetti

Alla Galleria Giustini/Stagetti di Roma si apre un progetto di due tappe firmato dai Fratelli Campana. Con il primo capitolo Notturno #1, vengono presentate le due nuove collezioni Bacteria e Morbido, oltre a una selezione di disegni inediti realizzati da Fernando Campana. «L’ispirazione - racconta Fernando – è un sogno notturno, o forse un incubo, capace di sparire in un attimo, come uno sguardo, come la luce del sole su un palazzo. Uso il disegno in piena libertà, velocemente, per non perdere nulla di ciò che immagino, è poi il contatto con la materia a dirci cosa dobbiamo fare». Proprio da qui sono nate le due collezioni in esposizione, metafora di un approccio onirico e ipnotico che racconta molto del processo creativo dei Fratelli Campana. Un modo unico per esplorare la poetica dei due designer.

  • Dove: Roma, Galleria Giustini/Stagetti, fino al 24 novembre.
Mario Merz, “Igloos”, veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2018. - Credits: Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Renato Ghiazza © Mario Merz, by SIAE 2018
Mario Merz, “Igloos”, veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2018. - Credits: Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Renato Ghiazza © Mario Merz, by SIAE 2018
Mario Merz, “Igloos”, veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2018. Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Renato Ghiazza © Mario Merz, by SIAE 2018

Per Mario Merz, l'igloo rappresentava la casa. Una casa provvisoria, simbolo della precarieta dei tempi moderni. Non potrebbe essere più attuale la mostra Igloos al Pirelli Hangar Bicocca di Milano. In esposizione, trenta igloo creati dall'artista dal 1968 fino al 2003: realizzati con materiali come come argilla, vetro, pietre, iuta, neon e acciaio, simboleggiano l'instabilità della vita contemporanea. Curata da Vicente Todolì, è la mostra più ampia mai realizzata su questo tema. Un percorso immersivo, semplicemente da non perdere, che ricorda il lavoro di uno degli artisti chiave dell'Arte Povera.

  • Dove: Milano, Pirelli Hangar Bicocca, fino al 24 febbraio 2019.

Forlì. Shul - Roberto Paci Dalò

Roberto Paci Dalò, Shul, 2018 Mixed media, dimensioni variabili Dettaglio
Roberto Paci Dalò, Shul, 2018 Mixed media, dimensioni variabili Dettaglio
Roberto Paci Dalò, Shul, 2018 Mixed media, dimensioni variabili Dettaglio

La mostra Shul (Sinagoga, in yiddish) è un tuffo nella cultura ebraica e nel disegno mistico. Basata sulle immagini raccolte e pubblicate da Giulio Busi nel suo volume Qabbalah visiva, si articola in una serie di tappeti ricamati, oggetti rituali, installazioni sonore, stendardi, sentieri di luce e architetture leggere. Curata da Davide Quadrio, la mostra continua la ricerca nel mondo rituale e in quello religioso di Roberto Paci Dalò, artista e compositore pluripremiato che ha ricevuto la stima di artisti come Aleksandr Sokurov e John Cage. Un ambiente laico ma al contempo animato da una sacralità che tocca l'anima, un luogo in cui rimanere in silenzio e ascoltare se stessi.

  • Dove: Forlì. Pinacoteca Civica - Palazzo del Merenda. Fino al 30 dicembre 2018.
London - Cappellini - Jasper Morrison

Per Cappellini, Jasper Morrison ha firmato numerosi bestseller. E oggi, a 30 anni da quella prima Thinking Man's Chair del 1988 che inaugurò il sodalizio tra il designer e l'azienda, arriva una mostra a ripercorrere i progetti più significativi sviluppati insieme. Dalla sedia Hi Pad del 1999, il tavolo Simplon del 2003 fino alla poltroncina O Cap del 2018, a essere festeggiato è l'approccio più sperimentale di Jasper Morrison, la sua libertà interpretativa senza confini. Una figura che ha contribuito in modo rilevante al successo internazionale dell'azienda, e che ora viene celebrata in questa mostra allestita presso il Cappellini Point di Milano.

  • Dove: Milano. Cappellini Point, dal 13 novembre al 31 gennaio 2019.
Coop 70, Valori in Scatola - Credits: Studio Giulio Iacchetti
Coop 70, Valori in Scatola, Studio Matteo Ragni
Macchina da scrivere Olivetti Lettera 22, miniature prodotti a marchio Coop - Credits: Ph. Studio Giulio Iacchetti

La Coop compie 70 anni. Per festeggiare, inaugura Coop79, valori in tavola, una mostra che è un'immersione nell'universo Coop, un viaggio nel tempo che permette di ripercorrere la storia dei suoi prodotti. In scena alla Triennale di Milano dal 16 novembre al 13 gennaio 2019, è curata da Giulio Iacchetti e Francesca Picchi, mentre il progetto di allestimento è di Matteo Ragni con il contributo grafico di Leonardo Sonnoli. Il racconto di un'azienda, ma anche dell'Italia degli ultimi 70 anni e della sua evoluzione dei gusti e dei consumi.

  • Dove: Triennale di Milano, dal 16 novembre al 13 gennaio 2019.

Milano. Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

Francesco Radino_Centrale idroelettrica di Somplago_2016_Fondazione Aem - Milano
Francesco Radino_Fronte dell'ex centrale termoelettrica Aem di piazza Trento sullo scalo di Porta Romana - 2018 - Fondazione Aem - Milano

Sono al centro di un progetto di riqualificazione, ma prima di vederli trasformati vale la pena di osservarli come sono ora. Parte da qui la mostra Scali ferroviari. Oggi, prima di domani, ideata e organizzata da Fondazione Aem - Gruppo A2A. Attraverso le immagini dei fotografi Marco Introini e Francesco Radino si esplorano i sette scali milanesi - Farini, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana, Porta Genova, San Cristoforo, Greco - analizzandone l'architettura e gli interni. Un tempo essenziali per lo sviluppo industriale della città, sono stati testimoni delle trasformazioni di Milano. Uno sguardo inedito sui cambiamenti della città, prima che si trasformi ancora.

  • Dove: Milano. Casa dell'energia e dell'ambiente. Fino al 28 dicembre 2018.

Milano. Varanasi - Paolo Balboni

La città di Varanasi ritratta da Paolo Balboni - Credits: Courtesy Wunderkammer Visionnaire
La città di Varanasi ritratta da Paolo Balboni - Credits: Courtesy Wunderkammer Visionnaire
La città di Varanasi ritratta da Paolo Balboni - Credits: Courtesy Wunderkammer Visionnaire

Alla Galleria Wunderkammer Visionnaire di Milano, uno sguardo sulla culla dell'induismo e della cultura indiana: Varanasi. Attraverso le immagini del fotografo e reporter Paolo Balboni, ci si ritrova lì, a passeggiare sul Ghat. Tra scorci della città, primi piani di donne, uomini e bambini, rituali sacri e scene di normale quotidianità, gli scatti di Balboni - tutti in bianco e nero - proiettano nell'atmosfera spirituale del luogo. Un luogo dove si viene "per pregare e riposare, per vivere e morire allo stesso tempo, giorno dopo giorno", come ha commentato lo scrittore e giornalista Corrado Peli.

  • Dove: Wunderkammer Visionnaire. Fino al 9 febbraio 2019.

Lugano. YouNique

Sala degli affreschi
Bottega Vignoli - Ceramiche
Caltagirone - Sicilia

Il 10 e 11 novembre, i suggestivi spazi di Villa Ciani, dimora ottocentesca sul Lago Ceresio a Lugano, saranno il palcoscenico di una mostra-evento dedicata all'artigianato artistico. Ideata e curata da YouNique Experience con la direzione di Andrea Peri e la consulenza di Anty Pansera, YouNique vedrà la partecipazione di trentanove espositori internazionali, tutti a raccontare i loro prodotti tra arte, lusso e artigianato. Dagli atelier di tessitura a mano e la pelletteria su misuria fino ai maestri di mosaico e intarsio, YouNique sarà un'occasione per osservare da vicino la preziosità dell'artigianato contemporaneo, scoprendone interpreti e protagonisti. Ad accompagnare i prodotti degli espositori è poi la mostra itinerante Grand Tour - Alla scoperta della Ceramica Italiana, curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, un omaggio alla tradizione ceramica italiana.

  • Dove: Lugano, Villa Ciani, il 10 e 11 novembre.

Milano. Alfredo Jaar. Lament of the images.

Alfredo Jaar, Opus 1981 - Credits: Courtesy Galleria Lia Rumma
Alfredo Jaar, Cultura = Capitale, 2012 - Credits: Courtesy Galleria Lia Rumma
Alfredo Jaar - Lament of the images - Credits: Courtesy Galleria Lia Rumma

Il grande arista cileno Alfredo Jaar (padre del celebre compositore Nicolas Jaar), torna a Milano con una mostra alla Galleria Lia Rumma. Protagonista del piano terra è la nuova installazione WHAT NEED IS THERE TO WEEP OVER PARTS OF LIFE? THE WHOLE OF IT CALLS FOR TEARS – una scritta al neon rosso che cita la frase di Seneca tratta dal "De Consolatione ad Marciam”. Unica fonte di luce nella stanza, è un riferimento poetico al progetto pubblico che Jaar sta realizzando per la città di Milano curato da Roberto Pinto. Si prosegue poi al primo piano con Lament of the images, composta da due tavoli fotografici luminosi, e al secondo piano con Shadow, serie fotografica che indaga il potere e la politica delle immagini iconiche. Una mostra per scoprire il linguaggio di uno degli artisti più influenti dei nostri tempi.

  • Dove: Milano. Galleria Lia Rumma.

Milano. Tre Primitivi

Pointillisme COL e BN - Atelier Mendini
Pointillisme COL e BN - Atelier Mendini

Dopo la mostra Re-Connection, che vedeva protagonisti Ettore Sottsass e Martino Gamper, lo showroom Alpi ospita ora Tre Primitivi, esposizione dedicata alla ricerca progettuale di Alessandro Mendini. A dominare lo spazio sono le tre forme arcaiche Qfwfq, Ayl e Luna & Sole, che traggono il loro nome dai protagonisti della Cosmicomica di Italo Calvino "Senza Colori" e sono realizzate con il nuovo legno Pointilisme COL e Pointillisme B/N di Atelier Mendini con Alex Mocika. L'ispirazione è la corrente artistica del pointillisme, per una commistione tra arte e design che racconta l'anima dell'azienda.

  • Dove: Milano. Showroom Alpi. Dal 16 novembre al 20 dicembre 2018.
Places
Una casa con vista, in Svizzera
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Jasper Morrison e Cappellini
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